LIMERNO

A l'eccellenzia e magnanimitade d'un cotal principe meglior tuba, che lo

sollevi e innalzi, non si potria giammai trovare di questa. E se

d'intender brami lo nome del lodato signore, li capoversi del cantato

sonetto chiaramente quello ti appresentano. Ma ecco si move a dirne

appresso: sta' queto.

Voi che soavi accenti, alte parole,

rime leggiadre e pronti sensi ognora

impetrate dal ciel, deh! perch'un'ora

ei non me 'nspira esser di vostra prole?

Direi che d'un tal principe non sòle

giá 'l mondo esser adorno, il qual onora

non pur Vinegia bella, ma di fora[213]

le genti sotto l'uno e l'altro sole.

Cantate 'l dunque voi, ché, a me se diede

benigna udienza (onde lieto ringrazio

l'inclita sua virtú), l'atto gentile

quanto piú voi di dire avrete spazio!

Ma ben v'annunzio che stolt'è chi crede

poter tant'alto porger uman stile.

[213] Summus locus bene regitur, quum is qui

praeest vitiis potius quam populo dominatur.

Caos del Triperuno Opere Italiane Vol. 1 · 第 98 / 222 题