V enuti al fine de l'orribil metro
E ran li cantator empirei, quando
R uppesi un sòno fuor de la capanna,
U n sòno di percosse e battiture
M eschiate con minacce ed altri gridi.
I n quell'instante (ah mio crudel destino!)
G iunsevi un altro frettoloso genio
N on senza gran spavento, e disse:--Or presto
A ffrettati, Iosefo, prendi 'l figlio:
T u, con la madre sua, scampa in Egitto;
I nsta giá 'l tempo ch'un fier mercenaro
I nsanguinar si vol di questo agnello.[155]
[155] Novum Herodem supprimit.
F ra gli pastori ha ricondotto d'empii
L upi cotanta rabbia, che gli agnelli
O morti verran tutti o lacerati.
R isse, discordie, gare, aspri litigi[156]
E sser fra lor non odi ancor diffora?
N on piú dramma d'amor, non piú di pace
T ra quelli omai si trova; di che scampa
I n altre bande ove giá nacque Móse.
N é quindi fa' ti parti, fin che a tempo
I o venga darti avviso del ritorno.--
[156] Ambitio et divitiae sunt principia et fontes
seditionum.
T aciuto ch'ebbe il nunzio, vidi gli altri
A ngioli su le penne al ciel salire,[157]
N é pur un solo a dietro vi rimane:
T anto le liti, le contese e zuffe
A la corte d'Iddio son odiose!
[157] Pacem et litem convenire absurdum est.
--A rme, arme!--cosí chiaman tuttavia;
M a stavami sol io ne l'antro ascoso,
B attendomi gran téma sempre il cuore.
I n su quel punto similmente un'atra
T empesta, con gran vento e spessi lampi,
I ncomenciò tonando farsi udire
O ve 'l contrasto cresce ognor piú acerbo.[158]
[158] Fuit.
V inse una parte finalmente, e l'altra[159]
T rassesi ne la grotta per suo scampo.
[159] Ratio corruptae naturae succumbit.
I o mi discopro e la cagion di tanta
L ite fra loro cerco di sapere.
--L asso!--rispose un vecchio--non m'accorsi
A vvolto in un agnello esser un lupo!