GENIO.

«Alma, che per altrui difetto al varco

dubbioso arrivi e Dio ti vi destina,

or quivi entrando inchina

l'orgoglio, alzando gli occhi al ciel che carco

gira di stelle e mostrasi luntano!

Di lá scendesti, e piú non ti rimembra[36]

qual eri avanti 'l poculo di Lete!

Ma se tornarvi brami, quelle membra,

ove tu déi corcarti a man a mano,

fa' che raffreni fin che 'n lor s'acquete

l'uman desio che le conduce al rete

sí di legger, ove ne resti presa.

Ma strenua contesa

non sa fatica, finalmente, o carco».

[36] «Cum igitur statuisset Deus ex omnibus

animalibus solum hominem facere coelestem, cetera universa

terrena, hunc ad coeli contemplationem rigidum erexit; ibi

pedem constituit, scilicet ut eadem spectaret, unde illi

origo est». SEN.

Caos del Triperuno Opere Italiane Vol. 1 · 第 26 / 222 题