SCENA III.

_Signora_ RENZI _e_ BEATRICE.

_Signora Renzi_

_(chiudendo la porta, quasi tra sè)_ Buone persone! _(Va a sedersi su

una poltrona distante dalla tavola.)_ Che ti diceva don Bartolomeo?

_Beatrice_

_(imbarazzata)_ Mi raccontava... degli aneddoti.

_Signora Renzi_

_(affettuosamente)_ Bugia!

_Beatrice_

_(vergognandosi)_ Avete, dunque, udito.... _(Si nasconde il viso tra le

mani.)_

_Signora Renzi_

_(interrompendola)_ Nulla di cui tu debba arrossire dinanzi a me.

Bambina! È tanto tempo che il mio pensiero e il tuo s'incontrano nello

stesso voto, ed è tanto tempo che io sono la tua migliore alleata....

Vieni, vieni qui, povero angelo!...

_Beatrice_

_(va a inginocchiarsi accanto a lei, infantilmente.)_

_Signora Renzi_

_(carezzandola)_ Non temere.... Il nostro sogno, ne ho fede, si

realizzerà. Vedrai. Già, Mario, a poco a poco, è diventato un altro....

Da quando ritornò da quel piccolo viaggio misterioso -- ti ricordi? --

l'ho visto sempre più dolce, sempre più sereno, e da qualche mese -- oh!

io lo comprendo meglio che non possa comprendersi egli stesso -- da

qualche mese non pensa che a te. E come ci pensa! Ma nè io nè tu gli

additeremo la via della felicità. Egli la troverà da sè. La sua natura

va verso il bene soltanto se è libera d'andare dove vuole. Nessuna

esortazione, nessun consiglio. Sul suo spirito non si può influire che

tacendo e aspettando. Io non gli ho mai espressi i miei desiderii, egli

ha finito sempre col soddisfarli.

_Beatrice_

_(dolcemente)_ Io v'imiterò, signora.

_Signora Renzi_

E sarà egli stesso che verrà a te; sarà egli stesso che si sentirà

attratto da ciò che è ancora il meglio che si possa fare su questo

mondo: vivere onestamente con la persona che si ama e da cui si è amati.

Perchè... tu l'ami molto, non è vero?

_Beatrice_

_(con grande soavità)_ Tanto!... Tanto!

_Signora Renzi_

_(abbracciandola e baciandola con affettuosità profonda)_ Che tu sii

benedetta, figlia mia! _(Restano abbracciate, commosse. Indi la signora

Renzi abbandona, lentamente, il capo sulla spalliera.)_

_Beatrice_

_(alzandosi e rimettendosi dall'emozione)_ Siete un poco stanca?

_Signora Renzi_

_(sbadigliando)_ Non ancora. Adesso che ho fatta la pace con la buona

salute, non mi stanco più così presto. Ringiovanisco, sai.

_Beatrice_

Allora, volete che vi legga una pagina del vostro libro favorito?

_Signora Renzi_

No, Beatrice. Ho la mente piena di cose belle. Per questa sera non

voglio metterci dentro più nulla: sto tanto bene così! Piuttosto,

_(sbadigliando)_ bella mia, mi fai il piacere di rassettare un poco

lassù. _(Indica la tavola -- Il tappeto è sconvolto e ingombro di

pedine, di mussola, di tela a brandelli, di giornali gualciti e del

lavoro di Beatrice.)_

_Beatrice_

Subito. _(Va a rassettare.)_ Uh! che disordine! Ma qui si vede che la

maggior colpevole sono stata io. Che cenciaiola! _(Ripone nella cesta i

brandelli e nei cassettini della scacchiera le pedine.)_ Rimettiamo nel

quartiere i soldati con cui il nonno deve vincere le battaglie.... Suona

la ritirata: a letto, a letto. Bravi, così! -- Ed ecco i giornali del

signor Mario. _(Li piega.)_ Quello lì che contiene la strana

storiella... lo ha conservato lui. _(Ricordando)_ Povera ragazza: chissà

che cosa le era accaduto! Il signor Mario ha detto che non valeva la

pena di saperlo.... Pure, sarei curiosa.... Signora Renzi, ci avete

capito niente, voi?

_Signora Renzi_

_(a poco a poco si è addormentata.)_

_Beatrice_

_(Pausa)_ Dorme. _(Ripiglia un giornale e lo appiccica con uno spillo al

paralume, affinchè la luce non importuni la dormiente. -- Si ode

picchiare.)_ Eccolo. _(Apre.)_

Una donna · 第 47 / 65 题