CLELIA, BEATRICE, _Signora_ RENZI.
_Clelia_
_(indossa una povera veste grigia, e ha il capo avvolto in uno scialle.
Resta di là dalla soglia. Ha la voce umile e tremante.)_ Vorrei parlare
alla signora Renzi.
_Beatrice_
È lì che dorme. Adesso è tardi. Non potrebbe favorire domani?
_Clelia_
_(guardando Beatrice con intensità intuitiva)_ Domani? Si, ma alla
stessa ora, perchè, veda, signorina, ho un bambino lassù, alla locanda,
e non posso allontanarmene che quando una buona donna -- un'operaia che
è occupata tutto il giorno -- viene a sostituirmi presso la culla. Se
non le dispiace, aspetterò che la signora Renzi si svegli!
_Beatrice_
_(fa un gesto di non sincera condiscendenza.)_
_Clelia_
_(si avanza un poco.)_
_Signora Renzi_
_(in sogno, mormora:)_ Beatrice....
_Clelia_
_(con mitezza estrema)_ Mi pare che si stia svegliando....
_Beatrice_
_(guardando la signora Renzi)_ No. Credo che parli in sogno.
_Signora Renzi_
_(mormora ancora:)_ Mario.... Figli miei....
_Clelia_
_(trasalisce.)_
_Beatrice_
Sì, parla in sogno....
_Signora Renzi_
_(come in un sussulto di gioia, si sveglia)_ Beatrice... dove sei?
_Beatrice_
Eccomi....
_Clelia_
_(si ritrae.)_
_Beatrice_
C'è qui una donna che desidera parlarvi.
_Signora Renzi_
Dov'è? _(Voltandosi e, vedendo Clelia, ne ha un'impressione quasi di
paura)_ Che!
_Clelia_
_(sempre mite)_ Mi conoscete?
_Signora Renzi_