Ci siamo. _(Sta per giocare.)_

_Signora Renzi_

Oh! scusate, la prima mossa spetta a me.

_Bartolomeo_

Non gli date quartiere, signora Maria.

_Brambini_

_(con uno sguardo di rimprovero, a Bartolomeo)_ Be'?...

_Bartolomeo_

_(chiudendosi le labbra con le dita, borbotta.)_ Vado a sedermi lontano.

_(Si alza.)_ Se resto qua, tanto, io mi conosco, alla tentazione di

parlare, non ci resisto. _(Va a posare il telaietto sopra un piccolo

tavolino molto distante dalla tavola. Canticchiando la mazurca del_

Ballo in maschera, _cava di tasca un mozzicone di stearica e lo

accende.)_ Taran, taran, taran, taran, tarèra... _(Fa colare un po' di

cera sul tavolino, e, sulla cera colata, mette il mozzicone acceso.

Indi, ricomincia a lavorare.)_ Oh! benissimo! Ciascuno per sè e Dio per

tutti.... Taran, taran, taran, taran, tarèra... _(Pausa)_ Silenzio

generale. _(Brontolando:)_ Il momento è solenne: le sorti della patria

sono in pericolo.

_Brambini_

_(assorto nel gioco)_ A vele gonfie!

_Beatrice_

_(che, cucendo, si è interessata alla partita e ha guardato la

scacchiera dietro le spalle della signora Renzi, avverte a un tratto:)_

Attenta, attenta, signora Renzi!... Dovete soffiare.

_Brambini_

Bella prodezza! Due contro uno!... E tu, birichina, _(celiando)_ ti

metti a combattere tuo nonno? Vattene di lì!

_Bartolomeo_

Venitevene qua anche voi, signorina Beatrice. Lasciate che il nonno

perda tranquillamente quest'altra partita.

_Brambini_

E voi possiate perdere la lingua!

_Beatrice_

Sì, maestro, ora me ne vengo da voi per non cadere in contravvenzione.

_(Si alza e, portando seco il lavoro, va a sedere accanto a don

Bartolomeo.)_ Santa pazienza!

_Brambini_

Oh! si respira!...

_Bartolomeo_

_(a Beatrice)_ Vicino a me, vicino a me. Parliamo un po' di cose gravi.

_Beatrice_

Cose gravi non ce n'è.

_Bartolomeo_

Uhm! _(Abbassando la voce)_ Come va la faccenda?

_Beatrice_

Quale?

_Bartolomeo_

_(furbescamente)_ Quella del cuore.... Il frutto mi sembra maturo:

coglietelo a tempo.

_Beatrice_

_(compiaciuta)_ Non vi comprendo.

_(Tutti e due parlano piano.)_

_Bartolomeo_

Eh! non tante storie! Che gli volete bene, se ne accorgono anche i muri.

_Beatrice_

_(sospirando)_ E se pure ciò fosse vero, a che basterebbe?

_Bartolomeo_

Andate là. Anche lui c'è entrato, oramai. Vi dico che il frutto è

maturo. Io me ne intendo. Bisogna fare in modo che egli si decida, ecco.

Volete che, con garbo, glie ne parli io?

_Beatrice_

Per amor di Dio, non fate questo!

_Signora Renzi_

_(che, più del capitano, è vicina a Beatrice e a don Bartolomeo, ode

qualche parola, e vorrebbe udir meglio.)_

_Bartolomeo_

Che male ci sarebbe? Anzi! Un amico comune è la persona più adatta a

stringere, come suol dirsi, i sacchi.

_Beatrice_

No, don Bartolomeo, no! no! Io tremo al solo pensarci.

_Brambini_

_(alla signora che si distrae per udire)_ Ma ora siete voi che vi

distraete.

_Bartolomeo_

_(a Beatrice)_ Tremare! Nientemeno che tremare?

_Beatrice_

_(accalorandosi)_ Sicuro! Si trema quando si sta per sentire la parola

che deve dare tutto o togliere tutto!

_Signora Renzi_

_(ha udito, ed esclama senza volerlo:)_ Cara!

_Brambini_

Avete detto?

_Signora Renzi_

Niente! Giocate.

_Brambini_

Io ho giocato e ho fatto dama; ma voi... dove avete la testa?

_Signora Renzi_

Via, non vi arrabbiate. _(Giocando e parlando piano)_ Vi dirò poi

un'altra volta dove ho la testa, e sono certa che mi assolverete.

_Brambini_

Provvisoriamente, vi mangio due pedine e vado avanti.

_Beatrice_

_(a Bartolomeo)_ Vi siete ammutolito?

_Bartolomeo_

Mi sono ammutolito perchè con voi non c'è mezzo di spiegarsi....

Dovreste intendere che se don Bartolomeo parla, ne ha le sue buone

ragioni. _(Quasi all'orecchio di lei)_ Insomma... insomma, stamane, il

signor Mario è venuto su, da me, a farsi prestare, com'egli ha detto, un

po' di sole per mettere non so che tinte a un suo bozzetto. Quaggiù,

poveraccio, al primo piano, egli non ha altro sole che quello che gli

mandate voi dalla finestrella dirimpetto....

_Beatrice_

_(abbassa gli occhi e il capo, arrossendo.)_

_Bartolomeo_

Inutile arrossire, adesso: rossore sprecato! Egli, dunque, è venuto da

me, e mentre imbrattava una tela, io ho cominciato a stuzzicarlo: --

«Signor Mario, se allo stesso piano vostro non abitassero quei due occhi

che sapete, io vi proporrei uno scambio di case. Tanto, io, del sole non

so che farmene, e, quanto a ballare e a ricamar pantofole, so farlo

anche all'oscuro.»

_Beatrice_

_(ascoltando acutamente)_ E lui?

_Bartolomeo_

Lui: -- «Non vi preoccupate, don Bartolomeo: quelli lì, vicini o

lontani, nessuno me li porta via.»

_Beatrice_

Ah?

_Bartolomeo_

«E se io, signor Mario, volessi farvi la concorrenza?» -- scherzavo,

capite?

_Beatrice_

Capisco!

_Bartolomeo_

Per tutta risposta mi ha azzeccata una pennellata di biacca sul naso.

_(Si tocca il naso come per constatare il fatto.)_

_Brambini_

_(giocando)_ Povera Signora Maria, è bell'e spacciata!

_Bartolomeo_

Ma io gli ho detto: -- «Ohè, badate, giovinotto, di non far troppo il

gradasso. Io ho un vantaggio su voi.» «Quale?» -- m'ha domandato. Ed io,

subito: «Le ragazze cercano il marito! il marito!, e appunto io,

_(eccitandosi)_ mi voglio ammogliare.»

_Beatrice_

Bravo! E lui? lui?

_Bartolomeo_

Lui mi si è accostato affettuosamente e mi ha fatto: «Vecchio volpone,

so che mi siete affezionato e m'accorgo che volete scandagliarmi a fin

di bene.» E, con la voce un po' commossa, m'ha soggiunto: «Don

Bartolomeo, gli uomini non sentono veramente il bisogno di prender

moglie che quando hanno trovata la donna che amano forse non _più_ delle

altre, ma... _meglio_ delle altre.»

_Beatrice_

_(ansiosissima)_ E allora?

_Bartolomeo_

_(emozionato)_ Allora, s'intende, io ho arrischiata la domanda decisiva:

«E voi -- gli ho detto -- l'avete trovata, questa donna?»

_Brambini_

_(inebriandosi del gioco)_ Caricat'arm!

_Beatrice_

_(perplessa)_ Che ha risposto?

_Bartolomeo_

_(mal riuscendo a frenare la voce vibrante di tenerezza)_ Perbacco,

signorina Beatrice, la sua bocca ha taciuto, ma i suoi occhi, per quanto

è vero Dio, m'hanno detto di sì!

_Beatrice_

_(levando un po' la voce nello slancio della gioia)_ Ah, don Bartolomeo,

vi abbraccerei!

_Signora Renzi_

_(ha udito le ultime parole di don Bartolomeo, e, presa da una gioconda

commozione, prorompendo simultaneamente allo slancio di Beatrice,

esclama:)_ Ma sì, ho perduto, capitano, ho perduto.... Mangiatevi

quest'altre pedine, e non se ne parli più! _(Alzandosi e ridendo)_ Ah!

ah! ah! Che battaglia! Che battaglia!

_Brambini_

Che trionfo!

_(Si alzano tutti.)_

_Signora Renzi_

Sì, che trionfo! _(Cambiando tono, a Don Bartolomeo)_ E voi, maestro,

che avete borbottato sinora? Che avete fatto da meritare -- almeno, così

m'è parso d'udire -- il desiderio d'un abbraccio?

_Bartolomeo_

Che ho fatto? Un bel mestiere, signora Maria, un bel mestiere!

_Brambini_

Beatrice, che ora è?

_Beatrice_

_(guarda il suo orologetto.)_

_Bartolomeo_

_(piano alla signora Renzi)_ Le ho parlato d'amore...

_Beatrice_

_(avvicinandosi a Brambini)_ Nonno, sono le nove e mezzo. _(Resta presso

di lui, aggiustandogli il soprabito.)_

_Signora Renzi_

_(in disparte, a don Bartolomeo, celiando)_ Le avete parlato d'amore!

Con quel viso e con quegli anni?

_Bartolomeo_

_(tristemente)_ Eppure, il cuore non domanda permesso al viso nè agli

anni quando vuole voler bene... Ah, signora Maria, quante cose ridicole

sono molto serie!...

_Signora Renzi_

_(stringendogli la mano)_ Siete un brav'uomo!

_Brambini_

Sicchè, io vi lascio.

_Bartolomeo_

Per me è ora canonica, e vi lascio anch'io. _(Prende con una mano il

telaietto e con l'altra la candela accesa.)_

_Signora Renzi_

Di già?

_Brambini_

Eh! stasera si lavora perchè siamo alla fine del mese.... Da trent'anni

che sono amministratore del marchese Bonaldi, non ho mai cominciato un

mese senza chiudere i conti di quello precedente.

_Bartolomeo_

_(in un tono di declamazione umoristica)_ E, riconoscendo i vostri

meriti, il marchese Bonaldi, un giorno o l'altro, vi otterrà dal vostro

ex re la promozione a... generale borbonico.... al riposo![1].

[1] L'attore potrà dire: «dal vostro ex re, che dall'altro mondo può

fare anche dei miracoli, la promozione ecc. ecc.»

Quando fu scritto questo dramma, viveva ancora Francesco II.

_Brambini_

Mi meraviglio che, come maestro di ballo, non siate ancora neppure

commendatore!

_(Tutti ridono.)_

_Beatrice_

Nonno, vorrei restare un pochino a far compagnia alla signora Renzi.

_Brambini_

Resta, se vuoi.

_Bartolomeo_

_(alla signora Renzi, salutando)_ Signora mia, buona notte! _(A

Beatrice)_ Signorina Beatrice,... cantatina allegrissima, stasera! Io,

lassù, non la sento; ma, tanto, _(mostrando la candela)_ mi rassegno

anche a questo.

_(Scambio di saluti e molta animazione.)_

_Brambini_

Buona notte! buona notte!

_Signora Renzi_

Buon lavoro, capitano!... Arrivederci, don Bartolomeo.

_Bartolomeo_

_(presso la porta, caricatamente)_ Passi, generale...

_Brambini_

Prego, commendatore.... Prima lei.

_Bartolomeo_

_(passando altezzosamente)_ Grazie!

_(Brambini e don Bartolomeo vanno via, e la signora Renzi e Beatrice li

accompagnano sino alla porta che s'apre sul pianerottolo, continuando a

scambiar con essi saluti e celie.)_

Una donna · 第 46 / 65 题