Non saprei come darle dimostrazione del contento che provo nel
sentire ch'ella si va tuttavia conservando con sanità, se non con
dirle che più godo del suo bene che del mio proprio, non
solamente perchè l'amo quanto me medesima, ma perchè vo
considerando che, se io mi trovassi oppressa da infermità, oppure
fossi levata dal mondo, poco o nulla importerebbe, perchè a poco
o nulla son buona, dove che nella persona di V. S. sarebbe tutto
l'opposto per moltissime ragioni, ma in particolare (oltre che
giova e può giovare a molti) perchè con il grande intelletto e
sapere che gli ha concesso il Signore Iddio, può servirlo ed
onorarlo infinitamente più di quello che non posso io: sì che con
questa considerazione io vengo ad allegrarmi e goder del suo bene
più che pel mio proprio.