22 ottobre 1633.

Non saprei come darle dimostrazione del contento che provo nel

sentire ch'ella si va tuttavia conservando con sanità, se non con

dirle che più godo del suo bene che del mio proprio, non

solamente perchè l'amo quanto me medesima, ma perchè vo

considerando che, se io mi trovassi oppressa da infermità, oppure

fossi levata dal mondo, poco o nulla importerebbe, perchè a poco

o nulla son buona, dove che nella persona di V. S. sarebbe tutto

l'opposto per moltissime ragioni, ma in particolare (oltre che

giova e può giovare a molti) perchè con il grande intelletto e

sapere che gli ha concesso il Signore Iddio, può servirlo ed

onorarlo infinitamente più di quello che non posso io: sì che con

questa considerazione io vengo ad allegrarmi e goder del suo bene

più che pel mio proprio.

Racconti storici e morali · 第 37 / 94 题