E stetti sull'Alpi: sull'alto dei Monti che ti ricingono come diadema, o
mia Patria, là dov'è eterno il candor delle nevi, eterna la purezza
dell'aria, eterno il silenzio se non quando lo rompono lo scroscio della
valanga e l'invisibile scorrere, eterno anch'esso, dell'acque che di là
scendono a fecondare l'intera Europa; e l'uomo sente se stesso come più
presso a Dio.
E le stelle si dileguavano ad una ad una come i fochi d'un campo che si
prepara sull'alba alla mossa. E l'alba incoronava l'estremo orizzonte di
una luce di vita nascente.
Correva sul vasto ripiano un alito come di creazione, pregno di
freschezza e potenza di vita, che affondava sotto a' miei piedi la
nebbia delle falde, come un puro e forte pensiero affonda le misere
vanità, e le basse passioni tentatrici del core. Ed io sentiva l'anima
stanca ringiovanirsi a quel soffio.
E pensai agli istinti profetici della vita immortale, che nè delusioni
nè lunghi inconfortati dolori avevano mai potuto spegnere in me, al
rinascere solenne di Roma dopo secoli di tenebra profonda e servaggio,
alla giovine libertà Ellenica risuscitata dai Klephti delle montagne,
quando il mondo la credeva spenta per sempre, al sorriso dei morenti sul
palco per l'Unità della Patria, al _tiremm innanz_ del povero Sciesa,
quando, a due passi dal supplizio, gli offrivano vita, purchè invocasse
perdono, e ai pochi ma rari affetti seminati, come fiori tra le nevi
dell'Alpi, sul cammino della mesta mia vita, o all'anima femminile che
Dio mi mandava, com'Angelo de' miei giorni cadenti, perch'io la amassi
sovra ogni cosa terrena. E dissi a me stesso: _No, la vita e il martirio
non sono menzogna: l'amore consacra l'uno e l'altro all'eternità. Il
dolore è santo; la disperazione è codarda_.
E il Sole sorgeva; simbolo, eternamente rinascente, di vita, grande,
maestoso, solenne: il Sole d'Italia sulle Alpi! Ed io affondava lo
sguardo fin dove poteva, giù dove si stende il sorriso interminabile
della bella mia Patria. E la luce si diffondeva come aureola
promettitrice sovr'essa colla rapidità del mio sguardo. E la mia anima,
sorvolando quel torrente di calore e di luce, nuotava con fede
irresistibile e nella speranza e nell'antico orgoglio del nome d'Italia.
Tu sorgerai, o mia Patria! grande nel mondo come il sole sulle tue Alpi:
santa del tuo lungo Martirio: bella del duplice tuo Passato e
dell'infinito Avvenire. E il tuo sorgere sarà segnale al sorgere delle
Nazioni; e rinnovellerà, onnipotente contro ogni nemico, la faccia
dell'Europa. E questo avverrà, quando, cacciati gl'idolatri dal Tempio e
disperse le nebbie delle false dottrine che t'indugiano sulla via, i
tuoi figli non avranno altra via che la linea retta, altra scienza che
la verità senza veli, altra tattica che il coraggio e l'ardire, altro
Dio che il Dio della Giustizia e delle Battaglie.