Considerando che dovere e tutela di una bene ordinata repubblica è il
provvedere al progressivo miglioramento delle classi più disagiate;
Considerando che tra i primi miglioramenti è quello di emancipare molte
famiglie dai danni di abitazioni troppo ristrette e insalubri;
Considerando che mentre la repubblica studierà modo di destinare locali,
tanto in Roma, che nelle provincie, ad uso delle famiglie indigenti, è
opera intanto di moralità repubblicana cancellare le vestigia
dell'iniquità, consacrando a beneficenza quanto la passata tirannide
destinava a tormento, l'Assemblea Costituente, proponenti i Triumviri,
decreta:
1.º L'edificio, che già serviva al Santo Ufficio, resta fin d'ora
destinato ad abitazione di famiglie o individui che vi saranno
alloggiati contro tenui pigioni mensili e posticipate.
2.º È instituita una commissione, composta di tre rappresentanti del
popolo e due ingegneri civili, per provvedere sollecitamente alla
esecuzione del presente decreto:
a) Ricevendo le instanze delle famiglie e degli individui di Roma, che
chiedessero alloggio nel suddetto locale, e secondando di preferenza le
domande di chi saprà comprovare maggiori bisogni.
b) Facendo eseguire nel locale quei lavori d'innovazione, che troverà
necessarî per renderlo adatto alla nuova destinazione.
c) Fissando mano mano a coloro, di cui saranno secondate le instanze, i
locali di abitazione, determinando la pigione che dovranno pagare gli
alloggiati, e mettendoli in fatti nel possesso del rispettivo alloggio.
d) Formulando un regolamento per l'interna disciplina del locale, per la
regolare gestione amministrativa, e per la conservazione del medesimo.
3.º Non potranno aver luogo in nessun tempo e in nessun modo i
subaffitti delle accennate abitazioni.
4.º La commissione, incominciando dal giorno 9 corrente, siederà nel
locale suddetto per dare immediato adempimento al proprio mandato.
_14 aprile 1849._