SCENA III.

ORGIO solo.

ORGIO. Veramente l'ira è una mala consigliera, e trasporta l'uomo a

cose, che poi non se ne può piú ritirare, perché l'animo alterato è

cagion di molti moti disordinati. La rabbia troppo acuta, che mi mosse

cosí subito, fe' che mi ricordasse piú tosto dell'error suo che del

debito mio; perché d'una cosa, che ne potea far passaggio, ha fatto

che non abbia avuto rispetto alla servitú di trent'anni, onde io

medesimo son stato ministro del mio male. Ho visto la balia ragionar

lunghissimamente con Pardo, e son certo che l'ará rivelato della

figlia quanto è stato occulto fin ora, perché non ci era altri vivo

che lo sapessi. Dogliomi del mio fratello, che d'una cosa, che volea

ch'ad altri fusse occulta, non dovea farne consapevole una

fantescaccia: ché le cose, che si devono tener occulte, non deve

l'uomo fidarle a persona: ché, se l'uom istesso non può tener secrete

le cose sue, come si spera ch'altri le voglia tener secrete? Si guardò

di me, che l'era fratello, e si fidò della balia; ché non lo seppi

mai, se non quando fece testamento. E ho per certo che questa cicalona

ce l'ará raccontato, perché ho visto ancora Pardo avviarsi per quella

strada, dove abita il notaio, per veder il testamento. O veritá,

quanto sei difficile a nascondere, o quanto facile a discoprire, che

non può l'uomo tanto giú sepelirti, quanto piú tu assumi di sopra! Giá

par che di ora in ora me lo veggia di sopra, con gridi, con minaccie e

con ingiurie, che gli restituisca la figliuola sua e che mi tolga la

mia: e il peggio sará, che bisogna che sborsi diecimila ducati per la

sua dote. Conosco aver errato; ché non dovea cosí rigorosamente

castigar la balia, e dovea considerar ch'era vecchia, che i vecchi per

se stessi sono colerici e ritrosi. Ma ogni uomo, che spunta di lá, mi

par che sia Pardo e che dica:--Dammi la mia Cleria e togliti la tua

Sulpizia. Ma eccolo che viene, e alla volta mia. Idio mi aiuti.

La sorella · 第 65 / 71 题