BALIA, EROTICO, PARDO.

BALIA. Sulpizia smania e non trova luogo per la gelosia di Cleria; mi

manda se può saper da Erotico alcuna cosa di nuovo.

EROTICO. O balia, di' a Sulpizia mia, che trattiamo or cosa onde spero

che sarem nostri.

BALIA. Parlatemi, di grazia, piú particolarmente, e liberatela da tal

passione.

EROTICO. Basta, saprá ogni cosa, e verrò io a dirglielo. Ma parteti da

me: presto, presto, scòstati.

BALIA. Perché mi scacciate cosí da voi?

EROTICO. Per cosa che importa, lo saprai poi: scòstati, allontánati da

me.

BALIA. Che fretta! orsú, mi parto.

EROTICO. Vorrei l'avessi fatto prima che detto. (Veggio Pardo venir

alla volta mia, e stimo che venghi a ragionarmi delle nozze: non

vorrei che, veggendomi ragionar con una vecchia, entrasse in sospetto

che stessi innamorato).

BALIA. (Il cacciarmi che fa Erotico con tanta fretta da sé, mi fa

sospettar qualche male. Veggio Pardo andar verso lui: qualche trama

v'è).

PARDO. (Veggio Erotico; e mi par certo un gentil giovane: vien a me,

vo' riceverlo come figlio). Ben venghi il mio caro Erotico, il mio

carissimo figliuolo.

EROTICO. Dio vi accresca salute e vita, mio carissimo padre e padrone:

padre in amore, padrone in riverenza. Vo' baciarvi le mani.

PARDO. Non mi fate questo torto, ché non lo comporterò: volete

vincerla pure?

EROTICO. Perché è mio debito di farlo.

PARDO. Poiché dite che mi sète figlio, potrete trattarmi come vi pare.

EROTICO. E voi usando questi termini di cerimonie con me, è un quasi

non tenermi per quell'amorevol figlio, che dite che io vi sia.

PARDO. Copritivi.

EROTICO. Desiderava in atto di riverenza star cosí; ma, poi che volete

che mi cuopra, mi coprirò, essendo l'ubbidire un termine di creanza.

PARDO. Cosí merita un par vostro, nobile, ben creato e virtuosissimo.

EROTICO. Troppo gran cose stringete in breve fascio. Ma io vi resto

con tanto maggior obligo, quanto meno conosco di meritarlo.

PARDO. Giá stimo che Trinca mio servo e Attilio mio figliuolo v'abbino

detto quanto desiderio io abbia di apparentar con voi...

EROTICO. Ed il desiderio, che ho di servirvi, è cosí vivo e ardente,

che non so che fare che da voi fossi creduto.

BALIA. (Fanno fra lor molte belle parole: vediamo dove riusciranno).

PARDO. ... e però darvi Cleria, la mia figlia, per moglie. ...

EROTICO. Conosco non meritarla per le sue rare qualitá; ma l'accetto

per l'affezion che le porto, e per desiderio che ho di servirla.

BALIA. (Ohimè, parlano di dargli Cleria per moglie!).

PARDO. ... E stimo ancor che v'abbino riferito, che non son per darle

dote altrimente.

EROTICO. Mi basta la dote delli suoi meriti, la qual è piú tosto

soverchia che bastevole; e io mi terrò ricchissimo, se mi vedrò

possessore di sí infinito tesoro di grazie: onde mi parrebbe farle

gran torto se non la rifiutasse.

PARDO. Io parlo chiaramente; ma contrastiamo dopo fatto il matrimonio.

EROTICO. Io non posso trovar modo in ricompensar tanto beneficio, che

mi si fa, in darmisi Cleria; e per mostrar quanto mi sia grata la

parentela, io rifiuto ogni dote.

BALIA. (Ragionano delle nozze di Cleria; e dice non voler dote. Giá si

confrontano i contrasegni).

PARDO. Stimo che abbiate visto Cleria, per saper se vi piace la sua

bellezza.

EROTICO. L'ho vista, e mi piace tanto, che non mi piacque altra giamai

altro tanto. Cosí avesse auto ella maggior fortuna di aver conseguito

sposo di maggior merito ch'io non sono, come ella è stata

favoritissima dalla natura cosí delle bellezze del corpo come di

quelle dell'animo.

PARDO. Ve l'ho dimandato, perché so che avete gran tempo seguita

Sulpizia, la nostra vicina; e non vorrei, dopo aver sposata la mia

figliuola, tornaste a lei, che mal agevolmente si scordano i primi

amori.

EROTICO. Se ben molte volte m'avete visto passar per costá, l'ho fatto

piú per passatempo che per amor che portassi a Sulpizia; e vi giuro

che mai mi piacque.

BALIA. (O Dio, che parole son quelle che sento? or chi crederebbe che

fussero uscite da quella bocca, dalla quale poco innanzi ne son uscite

l'altre di sí contrario tenore?).

PARDO. Io non vorrei che la lingua fusse differente dal core.

EROTICO. Cavata mi sia la lingua insieme col core, se non è vero

quanto io vi dico.

BALIA. (Aiútati, lingua, avviluppa bugie e giuramenti, per ingannar

qualche altra poverella).

PARDO. Perdonatemi, se ne dimando con tanta instanza, perché dubito

che, per qualche sdegno o martello passato tra voi, vogliate tor mia

figlia. Io non ho altra che costei; e dandole un marito che sia stato

innamorato di un'altra, non saria fra loro un contento giamai, però vi

prego a dirmelo liberamente.

EROTICO. Voi che mi sète padrone, potete comandarmi, non pregarmi.

PARDO. Li vostri pari si pregano, non si comandano.

EROTICO. Piú grazia ne ricevo quando mi comandate, che non è il

servigio che vi servo. Ma s'io amai giamai Sulpizia, faccia Idio che

non conseguisca alcun desiderio; né son per amarla per l'avvenire, ché

sempre piú tosto l'ho odiata che amata, e m'ho fatto beffe di lei. Ho

ben amata la vostra Cleria dal primo giorno che la viddi; ma il

rispetto dell'amicizia fra me e Attilio me ha vietato che non lo

scoprisse, per non offenderlo con la mia indegnitá. Ma, poiché da voi

mi vien offerta, apro il cuore e ve lo paleso.

BALIA. (Ahi, lingua traditrice e bugiarda, che ti sia cavata insin

dalle radici! non bastava affermarcelo cosí semplicemente, se non

confirmarcelo con giuramento?).

PARDO. Talché posso assicurarmi che non amate Sulpizia?

EROTICO. Di grazia, caro padre, non me la nominate piú, se non volete

che la biestemme.

BALIA. (O povera Sulpizia, disamata, beffata e bestemmiata).

PARDO. Veramente, io non vi facea altra difficultá in queste nozze:

non l'ho voluta conchiuder con mio figlio, fin che da voi non me ne

fussi certificato, ch'io temea sempre di Sulpizia.

EROTICO. O maladetta sia Sulpizia! ...

BALIA. (Tu solo, e chi generotti!).

EROTICO. ... che fosse morta ...

BALIA. (Tu ucciso, e morto!).

EROTICO. ... e squartata!

BALIA. (E tu fatto in mille pezzi!).

PARDO. Or che me ne sono assicurato, datemi la mano in segno del

matrimonio.

EROTICO. Ecco, volentieri ve la porgo.

PARDO. Ed io la stringo e bacio, in segno di parentela. Non manca

altro che al tardo vengati col prete, e la sposiate. Mangiaremo cosí

alla domestica, e non facciamo come certi ignoranti, che nel banchetto

spendono la metá della dote.

EROTICO. Maggior grazia riceverei, s'andassimo a sposarla ora.

PARDO. Andiamo fra tanto al sarto per le vesti.

EROTICO. Andiamo dove comandate.

La sorella · 第 20 / 71 题