Quantunque gli occhi della Teresa fossero stanchi, e, leggendo, si
velassero tratto tratto di lacrime, ella non durò fatica a decifrare
il biglietto di Mario, scritto nella nota calligrafia, minuta, ma
nitidissima. E finito che l'ebbe, lo baciò e ribaciò con effusione,
paragonandolo, suo malgrado, all'epistola frivola, insignificante che
la mattina ell'aveva ricevuta da Guido di Reana. Ma non per questo
ebbe un dubbio, un'esitanza su ciò che le restava da fare. Ella non
agognava ormai che alla pace, e non c'era pace per lei che nella
tomba. Come un corpo piegato sull'orlo del precipizio a poco a poco vi
è attratto per lo stesso suo peso, e gli ostacoli, anzichè
rallentarne, ne affrettano la caduta, così succedeva alla Teresa
Valdengo. S'ell'avesse avuto bisogno d'una spinta, la magnanimità di
Vergalli gliel'avrebbe data. In un lampo ell'ebbe la visione del vero;
sentì che non poteva nè respingere, nè accettare l'offerta dell'amico
suo. Respingendola sarebbe stata ingrata e crudele, accettandola
avrebbe preparato all'amico e a sè quelle acerbe delusioni che seguono
inevitabilmente i sacrifici troppo superiori alle forze umane.
Ella prese la lettera che aveva già apparecchiata per Mario Vergalli,
ne lacerò la sopraccarta e vi aggiunse un poscritto:
«10 e mezzo di sera. Voi avete voluto colmar la misura della vostra
indulgenza verso di me. Avete voluto darmi una prova di più del vostro
affetto e dell'altezza dell'animo vostro. Grazie, Mario. E perdonatemi
se neppure tanta vostra bontà può scuotere la mia risoluzione. In
altre condizioni sarei stata orgogliosa di appartenervi; il destino
non lo consente. Voi siete un santo e un eroe; ma ricordo d'aver udito
dalle vostre labbra che non è lecito chiedere neanche ai santi o agli
eroi di esser tali per tutta la vita, e che la natura ha le sue leggi
contro cui non val ribellarsi.... No, Mario, credetelo. È meglio per
voi, per me, _per tutti_, che io muoia.... Vi conforti la certezza che
il mio ultimo pensiero è per voi.... Ve lo avrei detto or ora, quando
ho sentito i vostri passi e la vostra voce nella stanza vicina.... Ma
dovevo tacere, dovevo fingermi addormentata... Ve lo dico adesso, e vi
mando un bacio di sorella, di sposa, di amante.