Un tenero abbraccio

dalla tua MARIA.

_PS_. Pare che, il _Colombo_ non essendo ancora in caso di uscire

dall'arsenale, mio figlio ritarderà di qualche giorno la sua partenza

per Venezia. Non importa; metto ugualmente questa lettera alla posta.

Già confido che il ritardo sarà piccolo e che tu ti troverai in città

all'arrivo del mio marinaio.

La Teresa Valdengo piegò i due foglietti vergati in una calligrafia

fina e minuta e spiranti un acuto profumo di _patchouli_, li ricacciò

entro la busta ch'ella teneva sulle ginocchia e ripose ogni cosa in un

cassetto della sua scrivania. Poi, con la testa arrovesciata sulla

spalliera della seggiola, con le mani conserte in grembo, s'abbandonò

ai pensieri, assai più tristi che lieti, che già da quindici giorni

non le lasciavano tregua. Quindici giorni! Erano passati come un

lampo, e il tempo che li aveva preceduti sembrava lontano d'un secolo.

La pace soave dell'anima, la tranquilla sicurezza di chi può tenere la

fronte alta in mezzo a una società leggera e corrotta, il rispetto di

sè, la compiacenza d'essersi meritata l'affezione nobile e pura di un

uomo superiore, tutto era dileguato, tutto viveva appena nel mondo

delle memorie e dei sogni. Ed ella stessa, la Teresa, viveva in una

specie di dormiveglia, che lasciava sussistere in lei la coscienza del

vero, pur togliendole la forza di scuotere l'inerzia della volontà. O

che sarebbe di lei quando si fosse destata interamente?

Non cercava giustificarsi; sentiva bensì che uno strano concorso di

circostanze aveva cospirato a' suoi danni. Il suo fido amico conte

Mario Vergalli era partito per un viaggio pochi giorni prima che Guido

di Reana giungesse; poche settimane prima era morto il dottor Pozzi,

il vecchio medico che la conosceva da bambina e pranzava da lei un dì

sì un dì no; le varie signore della _società_ che l'ufficiale avrebbe

potuto frequentare e che, così volentieri, si sarebbero incaricate di

distrarlo, avevano preso il volo per la campagna; ella invece, per

certi ristauri nella sua villa di Mogliano presso Treviso, era stata

costretta a prolungare il suo soggiorno in città... Era sola,

indifesa...

Una scampanellata la fece trasalire.--Chi sarà?--Indi ella sorrise

malinconicamente della sua ingenua domanda. Chi poteva essere fuori

che _lui_? Chi altri veniva adesso in casa sua? Troppo spesso ci

veniva, senza riguardo per la gente, senza riguardo per la servitù, ed

ella ogni volta era tentata di dirglielo, era tentata di accoglierlo

meno bene, di riacquistare la piena padronanza di sè. Belle

risoluzioni che restavano inadempiute. A che pro dargli un dispiacere?

A che pro resistere... ora?

Il fallo d'una donna onesta · 第 11 / 48 题