_(Si picchia reiteratamente alla porta. Qualche momento di vuoto e di
silenzio.)_
_Don Paolo_
_(comparisce sul pianerottolo del suo quartierino, in maniche di
camicia, con la faccia bagnata e in mano l'asciugamani.)_
_(Si picchia di nuovo.)_
_Don Paolo_
_(asciugandosi il viso, chiama:)_ Rosina! Rosina! _(Pausa.)_ Rosina!
_Rosa_
_(di dentro)_ Vengo, vengo. _(Dall'uscio della sua camera, sporge la
testa e un po' il corpo. Ha la sottana e il busto. La camicia lascia
nude le braccia e le spalle.)_
_Don Paolo_
Dormivi ancora, eh?.... Già, il sole spunta soltanto per chi dorme la
notte. Spudoratella!
_Rosa_
Stavo vestendomi....
_Don Paolo_
E non sentivi picchiare?
_Rosa_
Non potevo aprire.
_Don Paolo_
Perchè non potevi aprire?
_Rosa_
La chiave non ce l'avete voi?
_Don Paolo_
_(ricordando)_ Ah! _(Esce, e rientra subito.)_ Prendi. _(Fa cader giù la
chiave.)_
_Rosa_
_(mettendosi uno scialletto sulle spalle, si avanza e raccoglie la
chiave ridendo un poco.)_
_Don Paolo_
Sì, ridi tu. Ma la notte ventura chiuderò a chiave anche le finestre.
_Rosa_
_(va in fondo ed apre.)_
_Il Contadino_