DON PAOLO _e_ GIOVANNI.
_(Il gran silenzio notturno impera serenamente. Ad un tratto, è
interrotto da lontani latrati, a cui succedono un rumore d'invetriate
che sbatacchiano e la voce di Don Paolo la quale si perde spandendosi
nell'aria aperta.)_
_La voce di don Paolo_
Anche stanotte, eh? Anche stanotte? Ma per dove sei entrato,
malandrino?... Sì, corri, corri adesso!... Ringrazia il cielo che non ti
sii rotta la schiena e che il cane non ti abbia mangiato un orecchio....
Vorrei sapere pel matrimonio che cosa vi conservate voialtri. _(Pausa.
Chiama:)_ Rosa! Rosa!...
_Giovanni_
_(sporgendo il capo dall'uscio semiaperto resta in ascolto.)_
_La voce di don Paolo_
_(continuando)_ Per dove è entrato Giustino? Ah? Non rispondi? Fai la
sorda? Ma tu e quel malandrino, santa pazienza!, volete mettermi con le
spalle al muro, volete!
_Giovanni_
_(mormora tra sè, rendendosi conto dell'accaduto:)_ È la ragazza che
riceve di nascosto il suo fidanzato....
_La voce di don Paolo_
Vergognatevi! Vergognatevi!
_(Si distingue, nel silenzio, il fracasso delle invetriate, che Don
Paolo richiude.)_
_Giovanni_
_(girando lo sguardo)_ E Lucio? Non c'è,... M'era parso.... Mi sono
ingannato. _(S'avanza verso la porta di Lucio, chiamando con poca
voce:)_ Lucio! Lucio! _(Pausa.)_ Mi sono ingannato. _(Sta per rientrare
nella sua camera. Ma, come se una forza occulta glielo vietasse, si
ferma e guarda la porta di Nora.)_ Se n'andrà, forse, all'alba.
_(Smaniosamente indugia.)_... Parlarle, almeno!... Parlarle prima che se
ne vada.... _(Accosta l'orecchio a quella porta e mormora.)_ Ancora in
piedi.... Tentiamo. _(Picchia cautamente, con le nocche.)_