II

Adesso di casa in casa, d'uscio in uscio, la voce correva. Era un

piccolo serpentello, nero viscido rapido, ch'entrava di soppiatto per le

fessure, faceva il giro delle camere, saltava inafferrabile, spariva.

Aveva cominciato a muoversi nell'ombra, con un tortuoso e lento camminar

di vermiciattolo, ed ora non aveva più paura nemmeno del sole; fischiava

con la sua lingua biforcuta, lasciando per dov'era passato una

lumacatura brillante. Non potevan trovarsi due persone a discorrere

insieme, che non capitasse loro fra piedi; non rispettava nè i focolari

nè i talami, nè il municipio nè la chiesa; ogni giorno cresceva

d'insolenza e fischiava con maggiore implacabilità.

La gente dapprima se n'era impaurita; ma ormai lo lasciavan entrare

liberamente per le lor case, e, stupefatti della sua straordinaria

vitalità, nessuno cercava nemmeno di schiacciargli il capo sotto il

piede, come si usa fare con le vipere.

La vita comincia domani: romanzo · 第 21 / 34 题