— Se potessi dirvelo in un orecchio... insistei sorridendo per
dissimulare il mio strazio.
Ebbe pietà della mia vergogna, e non attese più oltre. Si rizzò
in piedi. La guardai supplichevole, mi guardò senza rancore, senza
disprezzo, serena e mesta ad un tempo. Ahimè! non era lo sguardo con
cui ella avrebbe detto il suo amore.
M'allontanai precipitosamente da quella casa; mi cacciai in letto
smaniando e piangendo.
Dimmi tu pure che io fui sciocco; è tutt'oggi che lo ripeto a me
medesimo. Mi pare che in questo momento saprei pur rintracciar la vera
via per giungere al suo cuore. Ma è meglio che sia così; tu ne sarai
pago; il ridicolo mi ha condannato irremissibilmente — così tutto sarà
finito. Io non avrò più forza di parlarle, non so neppure se avrò forza
di rivederla.»