non ho più, tra le ruote di una macchina, piuttosto che stenderla per
chiedere l'elemosina; eppure... alla cantonata di un vicoletto oscuro,
nascondendomi come un ladro, _(animandosi nel martirio del ricordo)_
vergognosamente l'ho stesa!
MADDALENA
_(per fargli abbassare la voce)_ Sst!, che Petruccio non senta!
MICHELE
_(sommessamente)_ E coloro che mi passavano davanti, mi prendevano per
un impostore, e, guardandomi di sbieco, quasi impauriti affrettavano
il passo... si allontanavano... sparivano. _(Pausa.)_ Ho tentato non
so quante volte. Sempre inutilmente. Poi, a un tratto, non ho più
potuto.... E ho preso la via di casa.... Il sangue mi affluiva alla
faccia. Arrossivo. Mi pareva d'aver commessa l'azione più vile che
l'uomo possa commettere. E il peggio era che, dopo d'averla commessa,
venivo qui senza portarvi neanche un pezzo di pane. Che sofferenze! E
che avvilimento!
MADDALENA
_(annichilita, piegando la fronte, siede.)_ E tutto questo, papà
Michele, per causa mia.
MICHELE
Ma che!
MADDALENA
Se il giorno in cui andai a rifugiarmi nella casa e nel cuore di
Antonio, avessi invece saputo morire insieme con mio figlio o
accondiscendere a un qualunque basso mercato, quanto meno vi
peserebbe, ora, la vostra miseria e come sarebbero più lievi i
tormenti vostri e di quel disgraziato!
MICHELE
Non pensare a queste cose, Maddalena. Se egli te le leggesse negli
occhi, ne impazzirebbe.
PETRUCCIO
_(quasi in dormiveglia)_ È venuto papà?
MADDALENA
No, non ancora, Petruccio; ma il nonno dice che verrà tra breve.
PETRUCCIO
Dov'è il nonno?
MICHELE
Sono qua.
PETRUCCIO
E tu che mi hai portato?
MADDALENA
_(andandogli dappresso)_ Che poteva portarti il povero nonno? È andato
a spasso che era già sera. Le botteghe non sono aperte che di giorno.
Vuoi che mamma tua ti metta a letto?
PETRUCCIO
_(tuttora disteso e assonnato)_ E tu sarai sempre vicino a me?
MADDALENA
Sempre vicino a te la mamma tua, si capisce!
PETRUCCIO
E mi terrai le mani strette strette?
MADDALENA
Sì, amore mio.
PETRUCCIO
_(supplichevole)_ No... restiamo qua. È meglio.
MADDALENA
A dormire così, Petruccio, ti fa male.... Andiamo, amore mio.
PETRUCCIO
No... no.... _(Richiude gli occhi.)_
MICHELE
Perchè non vuole?
MADDALENA
Non è che non voglia; ma è debolino. Appena svegliato, si
riaddormenta. Ecco, dorme un'altra volta.
MICHELE
Mettilo a letto piano piano.
MADDALENA
Questo voglio fare. _(Con mano lieve, gli sbottona un po' gli abiti,
gli toglie le scarpette.)_
MICHELE
Anch'io ho bisogno di stendermi. Sono tanto stanco! Ho addosso un
sonno di piombo. _(Sgranchisce il braccio, sbadigliando.)_
MADDALENA
Un po' di riposo vi farà bene.
MICHELE
E tu?
MADDALENA
Per me, sarà difficile. Avessi almeno la risorsa della stanchezza!
Tenterò. _(Delicatamente, prende in braccio il bambino.)_
MICHELE
_(si stende sul divano.)_
PETRUCCIO
(quasi dormendo, sentendosi portar via) No... no....
MADDALENA
È mamma tua, è mamma tua.... _(Smorza il lume, e, con il bambino
attaccato al collo, cautamente si avvia a sinistra.)_
PETRUCCIO
No... no....
MADDALENA
È mamma tua, amore mio, è mamma tua.... _(Esce.)_
SCENA III.
ANTONIO, MICHELE, _poi_ MADDALENA.
ANTONIO
_(apre con una sua chiave l'uscio di fondo, entra pallidissimo,
stranamente circospetto. Il suo corpo ha il tremito dei brividi.
Depone a terra una valigetta. Accende un fiammifero e con esso il lume
a olio. Guarda intorno. Mormora:)_ Oh, il babbo qui. _(Va verso di
lui, come per svegliarlo. Poi, si trattiene. Presso il tavolino,
siede. Cava da una tasca interna della giacca molto danaro in
biglietti. Li conta. E torna a metterli in tasca. Si alza, si accosta
a Michele e chiama sottovoce:)_ Babbo, babbo!
MICHELE
_(sussultando, si drizza d'un sùbito.)_ Oh! Finalmente, finalmente!
ANTONIO
Non ti eccitare babbo, e, se Maddalena dorme, parla piano.
MICHELE
Insomma, che notizie?
ANTONIO
_(dissimulando la sua emozione)_ Buone.
MICHELE
_(animandosi di speranze)_ Salviati ha accondisceso?
ANTONIO
Ha accondisceso.
MICHELE
_(con un moto di giubilo)_ Possibile?!
ANTONIO
Se te lo dico io!
MICHELE
Ha finito col riconoscere i tuoi diritti?
ANTONIO
Quali?
MICHELE
I tuoi diritti di inventore, almeno, non li ha riconosciuti?
ANTONIO
E non era forse egli divenuto già legalmente proprietario del mio
brevetto?
MICHELE
E allora che è?
ANTONIO
Un dono, una largizione....
MICHELE
Ma, lui, si è compromesso?
ANTONIO
Ho qui il danaro.
MICHELE
E non sei pazzo di contentezza?!
ANTONIO
Sì, ma....
MICHELE
Eh!, capisco. I tuoi poveri nervi....
ANTONIO
Li ho dovuti mettere sotto una macina, babbo, i miei nervi.
MICHELE
Immagino.
ANTONIO
No, non puoi immaginarlo.
MICHELE
Ma adesso devi tranquillarti, devi rimetterti in salute.
ANTONIO
Io sto bene. Non lo vedi che sto bene?
MICHELE
E quanto ti ha dato?
ANTONIO
Abbastanza. Ci sarà da respirare. Siedi. Appunto di ciò dobbiamo
parlare tra noi due.
MICHELE
E non vuoi dar sùbito questa consolazione a Maddalena? Sono sicuro che
non dorme. È sui carboni ardenti quella poveretta.
ANTONIO
_(vorrebbe indugiare.)_
MICHELE
_(senza badargli, chiama festosamente:)_ Maddalena, Maddalena, è
arrivato Antonio!
MADDALENA
_(entra di corsa, slanciandosi ad abbracciare Antonio)_ Oh, Antonio!
ANTONIO
Or ora sono arrivato, sai.
MICHELE
Ed è carico di danaro.
MADDALENA
Davvero?!
ANTONIO
Sì, sì, davvero.
MADDALENA
E come hai fatto? Dimmi, come hai fatto? È un prodigio!
ANTONIO
Addirittura?!
MADDALENA
Se non mi dici come hai fatto, io crederò di sognare.
ANTONIO
Evvia! È poi così strano che io non sia più un pezzente? Ti pare una
enormezza, eh? Ti pare ingiusto? Pare ingiusto anche a te?
MADDALENA
_(mortificata)_ Quando partisti non avevi quasi alcuna speranza, buono
mio. Perchè adesso mi rimproveri ch'io mi meravigli?
ANTONIO
No, no, non ti rimprovero.... _(Affettuosissimo)_ Sarei disgustevole
se rimproverassi proprio te, povera piccola. Ma non interrogarmi
troppo, te ne prego. Ho dovuto costringere il mio temperamento a
umiliazioni di cui mi dà fastidio perfino il ricordo.
MADDALENA
Va là: ti conosco, non sei uomo da inginocchiarti dinanzi a nessuno.
Tu esageri. Ti allucini. Hai chiesto una parte di quello che ti
spettava e l'hai avuta. Questo è tutto.
MICHELE
E non ci può essere altro.
ANTONIO
_(inquieto, vibrante)_ Ma finitela, finitela con le supposizioni. Non
vi accorgete che mi seccano, che m'irritano, che mi sconvolgono? Il
solo fatto importante è che, per ora, ci sarà da vivere. Verso di voi,
io ho adempiuto al mio dovere. _(Rude)_ Il resto non vi riguarda.
Convincetevi di questo, e badate che è necessario di non dimenticarlo.
_(Breve pausa)_ Il bimbo come sta?
MADDALENA
L'ho messo a letto. Dormiva già in piedi.
ANTONIO
A stomaco vuoto, non ne dubito. Sveglialo e dàgli da cena. _(Cava
dalle tasche qualche involto e qualche pane.)_ E prendi un boccone
anche tu: fammi questo piacere.
MADDALENA
Ma sì, sì, volentieri.
ANTONIO
Va, mia buona Maddalena.... Io devo stare un po' col babbo.... Poi ti
chiamerò.
MADDALENA
Non hai nulla contro di me?
ANTONIO
Contro di te? _(Stringendole ambo le mani)_ Io ti adoro.
MADDALENA
_(esce.)_
SCENA IV.
MICHELE _e_ ANTONIO
ANTONIO
_(si avvicina all'uscio a destra e, guardingo, lo chiude. Indi,
andando verso Michele)_ Babbo, queste sono poco più di quarantotto
mila lire. _(Gliele porge.)_
MICHELE
Perbacco! _(Le mette sulla scrivania e le guarda.)_
ANTONIO
Dici che è troppo?
MICHELE
Che c'entra? Io gioisco. Io sento aprirmi il cuore, ecco!
ANTONIO
Credevo che....
MICHELE
Ma non fantasticare così! Che diavolo! Mi sembri pazzo, mi sembri.
_(Presso la scrivania, siedono tutti e due, l'uno di faccia
all'altro.)_
ANTONIO
Erano cinquantamila.... Io sono giunto da parecchie ore, e ho sbrigate
molte faccende.... Ho pagato tutti i nostri debitucci....
MICHELE
Temevi che i creditori scappassero?
ANTONIO
E no. C'era della buona gente che in questi ultimi mesi ci ha fatto
credito, e non bisognava trascurarla.
MICHELE
E sta bene.
ANTONIO
Sicchè, seicentoventi se ne sono andate. Altre quattrocento le ritengo
io....
MICHELE
O perchè mi racconti queste cose?...
ANTONIO
Lasciami dire.... Altre quattrocento le ritengo io... perchè mi
potranno servire. E col resto ho preso i biglietti per te, per
Maddalena e per Petruccio.
MICHELE
Che biglietti?
ANTONIO
Questi. _(Mettendoli insieme col danaro)_ Domani mattina, voi vi
imbarcherete sul _Washington_....
MICHELE
Domani mattina?!... Così?! A rotta di collo?!
ANTONIO
E non te l'ho avvertito da un pezzo, non te l'ho anche scritto, che il
giorno in cui si possedesse un po' di quattrini si partirebbe
immediatamente per l'America?
MICHELE
Ma come! Senza neanche prender fiato?
ANTONIO
Che fiato vuoi prendere? Giacchè avete quanto vi occorre per poter
poggiare il piede su un'altra terra, per poter esperimentare, a bene o
a male, un'altra aria, un altro mondo, per poter vedere una gente
diversa, con virtù e con difetti diversi dai nostri, e, forse, chi sa,
meno imperfetta di noi, o magari più imperfetta, ma più giovane, più
florida, più sicura, con le spalle volte al passato e gli occhi fissi
all'avvenire, che scopo c'è di stare a perdere qui il tempo e la
salute? Che scopo? Che ragione? Che vantaggio?
MICHELE
Io non so niente. Tu mi fai girare la testa. E poi, che è? Tu parli di
me, parli di Maddalena, di Petruccio.... E di te, non parli! Non parli
di te?
ANTONIO
Io non potrò venire con voi.
MICHELE
No?!
ANTONIO
.... Per ora, s'intende.
MICHELE
Ah, per ora?
ANTONIO
.... Ma io vi raggiungerò.
MICHELE
E non sarebbe meglio aspettarti?
ANTONIO
Non sarebbe meglio, perchè non so con precisione quando i miei affari
mi permetteranno di partire.
MICHELE
Quali affari?
ANTONIO
Oh Dio, non posso avere ancora degli affari?
MICHELE
Sì, puoi averli, ma, disgraziatamente, non li hai.
ANTONIO
Tu t'inganni, babbo.
MICHELE
E allora quali sono? Si può sapere quali sono?
ANTONIO
_(eccitandosi)_ Ma, santodio!, tu mi fai un interrogatorio da giudice
istruttore.
MICHELE
E tu mi parli come ad un estraneo, ed è la prima volta che mi tratti
così... e ciò mi fa male, mi fa male assai!
_(Un silenzio.)_
ANTONIO
_(commosso, sollevandogli la testa, quasi carezzandolo)_ No, babbo,
no.... Non mi son mai sentito legato a te come in questo momento, e di
te non ho avuto mai tanto bisogno quanto ne avrò da questo momento in
poi.
MICHELE
Se fosse vero!
ANTONIO
Vedrai che è vero, vecchio mio, e perciò tu devi farmi la grazia di
riunire tutte le tue forze, tu devi ringiovanire per essere pronto al
tuo nuovo esperimento.
MICHELE
Sta' tranquillo. Questo braccio che mi resta è robusto come dieci
braccia insieme, e la mia mente di ignorante è ancora giovine come la
terra non coltivata. Tu sei mio figlio, e sei anche il mio maestro.
Su, insegnami quello che ho da fare. Ti prometto che sarai contento di
me.
ANTONIO
Quello che hai da fare è difficile ed è grande. Io affido a te
Petruccio e Maddalena e il bimbo che nascerà fra pochi mesi: e tu
dovrai aspettare gli eventi con serenità e renderne a loro più lieve
l'urto col tuo coraggio e con la tua saggezza.
MICHELE
_(spalancando gli occhi)_ Antonio?!
ANTONIO
Sentimi bene. Con Maddalena, tu parlerai o tacerai o mentirai secondo
che ti parrà più utile alla salute del suo corpo e del suo spirito il
mentire, il parlare o il tacere. Tu le impedirai di lavorare se lassù,
come da noi, il lavoro della donna non è circondato dalle maggiori
garantie di rispetto e d'indipendenza, e glielo impedirai se le sue
funzioni e la sua tenerezza di madre ne dovessero soffrire. Mi
intendi? Tu cercherai, inoltre, di educare i miei figli come hai
educato me, valutandone l'intelligenza e interpretandone gli istinti.
Se, con me, la prova è fallita, non monta! E quando essi avranno una
coscienza, quando avranno una chiara percezione della vita, tu
racconterai la mia storia _tutta intera_ e dirai loro, senza
restrizioni, la verità. M'intendi tu, babbo?
MICHELE
_(che ha udito quasi trasognato, è preso da un tremito di paura)_
Ma... dunque... noi ci separiamo per sempre?
ANTONIO
_(sùbito, ma visibilmente non sincero)_ Per sempre, no.
MICHELE
E allora, perchè tutto questo?
ANTONIO
Perchè non c'è nulla che non possa accadere.
MICHELE
Non sei sicuro che ci raggiungerai tra breve?
ANTONIO
Tra breve, non so.
MICHELE
E quanto tempo ritarderai?
ANTONIO
Non so, non so.
MICHELE
Ma che cosa mi nascondi?
ANTONIO
Babbo, io ti ho supplicato di essere sereno e coraggioso; e se vuoi
aiutarmi veramente, è indispensabile che tu non indaghi di più.
MICHELE
E mi raccomandi di dire la verità ai tuoi figli?
ANTONIO
La saprai, non dubitare.
MICHELE
Troppo tardi, forse.
ANTONIO
Sempre in tempo per loro!
MICHELE
Io penso a te in questo momento, io penso alla vita tua.
ANTONIO
_(con uno scatto)_ L'amo anch'io la mia vita, purtroppo, e sarei
desolato di rinunziare a questo beneficio immenso!
MICHELE
Ma tu corri qualche grave pericolo!?
ANTONIO
Taci per carità, che Maddalena non comprenda i tuoi dubbî.... Io non
corro nessun pericolo vero.... Credimi. Quello che m'impedisce di
venire con voi non è, in fondo, che un altro dovere urgente, un dovere
sacro che non posso fare a meno di compiere. Io spero più che non
dica. Acquiètati, babbo, acquiètati, aspetta ed abbi fede. Noi dovremo
separarci questa sera stessa, fra pochi minuti, perchè mi tarda di
ritornare a Napoli, e non voglio perdere il treno della mezzanotte.
Custodisci questo denaro e conserva anche questa lettera indirizzata
al mio amico Luciano Fiorentini _(glie la dà)_, che è da dieci anni a
New-York e che saprà mettervi a posto.
MICHELE
_(esegue.)_
ANTONIO
_(continuando)_ Superfluo aggiungere che nè a te nè a me è consentito
di rivelare quello che ci sta nell'animo. Dobbiamo badare sopra tutto
a Maddalena. Se ella avesse dei sospetti sinistri, non partirebbe più,
nè mi lascerebbe partire, e le conseguenze sarebbero disastrose per
tutti. Hai capito bene?
MICHELE
_(col capo, fa cenno di sì.)_
ANTONIO
Sicchè, cerca tu di padroneggiarti e di stare in gambe, chè al resto
ci penso io.
MICHELE
_(alzandosi con uno sforzo, gravemente)_ Ti obbedisco.
ANTONIO
_(Gli va vicino e se lo stringe fra le braccia come per ribadire il
patto.)_ Tu mi giuri che domani mattina partirete?
MICHELE
_(con poca voce, mettendosi la mano sul petto)_ Te lo giuro!
ANTONIO
_(cambiando tono e quasi gridando, chiama:)_ Maddalena! Maddalena!
SCENA V.
ANTONIO, MICHELE, MADDALENA.
MADDALENA
_(entrando)_ Eh, che congiura!
ANTONIO
_(tentando di sembrare quasi allegro, si frega le mani)_ Be', si fa
quel che si può contro i birboni e contro il diavolo! E con un po' di
congiura, i nuvoloni si son dileguati, lui, il vecchio _(accennando a
Michele)_ è ancora «sotto il peso di cupi pensieri». _(Ridendo)_ Ah!
ah! ah! ah! Poveraccio! In dieci minuti gli ho dovuto parlare di cento
e una cosa. Ma, per fortuna, tutto è stato messo a posto. _(a
Michele:)_ No?
MICHELE
Certo.
ANTONIO
E adesso, a te, piccola mia, e poche chiacchiere. Si va via! Si parte
senza pensarci su due volte.
MADDALENA
_(lietamente)_ Si parte davvero per l'America?
ANTONIO
Per l'America, sissignora!
MADDALENA
Che gioia!
ANTONIO
Sei contenta? Oh, meno male!
MADDALENA
E partiamo proprio sùbito?
ANTONIO
Tu, non più tardi di domani. Parti col babbo e col bimbo.... Cioè, che
dico?... coi bimbi, perchè, ohè, oramai, sono in due. _(Ridendo)_ Ah!
ah! ah!
MICHELE
_(s'è tratto indietro per nascondere le sue sofferenze.)_
ANTONIO
_(con gli occhi e con un gesto furtivo lo esorta a non tradirsi.)_
MADDALENA
_(ad Antonio:)_ E tu? E tu?
ANTONIO
Ho spiegato al babbo le ragioni per cui io debbo trattenermi ancora un
mesetto in Italia, girovagando peggio d'un commesso viaggiatore. A te
le spiegherò più diffusamente per lettera, e ti prego, piccola mia, di
non obbligarmi, stasera, a ripetizioni inutili. Ho già tanto parlato
che se non crepo come una cicala è un miracolo!
MADDALENA
_(timida)_ Io non ti domando più niente; ma almeno si potrebbe....
ANTONIO
_(interrompendola subitamente)_ Cosa? Cosa si potrebbe? Si potrebbe
lasciar fare a quest'uomo di genio, come mi chiamava papà Michele fin
da quando ero lungo appena un metro, e si potrebbe anche compiere due
nobilissime azioni: cambiare la biancheria in quella valigetta e
permettermi, intanto, una visitina al mio primogenito, che se ne sta a
letto, così come se niente fosse.
MADDALENA
Per la biancheria, c'è tempo.
ANTONIO
Non te l'ho detto che se manco la corsa di mezzanotte, comprometto un
affare coi fiocchi?
MADDALENA
_(turbata, abbassando gli occhi)_ Questo non me lo avevi detto.
ANTONIO
E che vuoi? I quattrini mi dànno alla testa!... _(Guardando
Maddalena)_ E adesso mi fai il muso, mi fai?
MADDALENA
Non potevo immaginare che tu fossi venuto a casa tua per pochi minuti
soltanto.
ANTONIO
Ih, il gran guaio!... Come se fosse la prima volta! E poi, tu ne sei
persuasa che ci troviamo in un momento eccezionale.... _(Animandosi
falsamente)_ Su, su, Maddalena! Senza malinconia e senza musi! Guarda
come sono arzillo io.
MADDALENA
_(ha qualche lagrima.)_
ANTONIO
No, non così, _(carezzandole la fronte)_ non così, bambina che sei!
Con quei lucciconi, fai impappinare anche me.... E, allora, che si
conclude? _(Le asciuga gli occhi.)_ Ti secca di non stare un po' con
me prima di partire? D'accordo. Ma l'avvenire non lo conti per nulla?
Noi ci rifaremo! _(Spasimando dentro e continuando a sovraeccitarsi in
un'esagerata gaiezza)_ E saranno pazzie, Maddalena! Cose dell'altro
mondo!... Cose d'America, insomma!... Tu ed io, per esempio, metteremo
su una fabbrica di figliuoli... come non se ne sono visti mai. Con la
civiltà, si riesce a tutto!...
MICHELE
_(è sempre appartato, assistendo alla finzione, guardando con gli
umidi occhi dolenti e pensosi, scrollando il capo di tanto in tanto.)_
ANTONIO
E papà Michele farà da sorvegliante!... Dico bene, papà Michele?
_(Vedendo che Michele non riesce a dominarsi e a secondare la celia,
gli si avvicina con un pretesto.)_ E senti quest'altra, tu, ma
all'orecchio.... _(Poi, abbassando molto la voce)_ Non stare così,
vivaddio!, che mi rovini peggio! _(Staccandosi con uno scoppio di risa
pazze)_ Ah! ah! ah! Ma questo dev'essere un segreto fra me e te!...
Ah! ah! ah! E tu, Maddalena, vorresti che ci mettessimo a
piagnucolare? T'avverto che sono rigorosamente vietate le lagrime sino
a nuovo ordine, e i contravventori saranno puniti con multa da lire
cinque a lire... quarantottomila! Attenti che va a monte la fabbrica
di figliuoli! Il primogenito dorme già tranquillamente su i suoi
diritti di unico erede?... Ma lo sveglio io! Perbacco, se lo sveglio!
_(Chiassando sull'uscio a sinistra)_ O poltrone di un figlio, a letto
si riceve il babbo che arriva? _(Ridendo più forte)_ Che salto che ha
fatto! Ah! ah! ah! ah! _(Esce.)_
SCENA VI.
MICHELE e MADDALENA.
MADDALENA
_(Resta incerta, come intontita, girando un po' gli sguardi intorno.
Indi, ricordando l'incarico datole da Antonio, lentissimamente apre la
valigetta e ne toglie la biancheria.)_
_(Un lungo silenzio.)_
MICHELE
_(seduto, evitando gli sguardi di Maddalena e cercando di parlare con
voce calma)_ Guarda che nel baule ci devono essere quelle camìce e
quel soprabito di cui t'ho parlato.
MADDALENA
_(inginocchiandosi presso il baule, lo apre.)_
MICHELE
Ci sono?
MADDALENA
Sì. _(Prende la roba e, con garbo, la mette nella valigia.)_
MICHELE
Ce l'hai tu la chiave del baule?
MADDALENA
Io non ce l'ho.
MICHELE
Che ci stia dentro?
MADDALENA
_(guardando)_ No. Si sarà dispersa.
MICHELE
Si dovrà provvedere domani mattina.
MADDALENA
_(ancora intenta alla bisogna)_ A che ora dovremo imbarcarci?
MICHELE
Verso le undici sarà bene trovarci a bordo.
MADDALENA
Non c'è proprio speranza che egli s'imbarchi con noi?
MICHELE
Da capo!...
MADDALENA
No, no, sto zitta.
MICHELE
Antonio, non è uno strampalato.
MADDALENA
No, certamente.
MICHELE
Ha il suo programma, e sa quello che fa e quello che vuole.
MADDALENA
Chi lo nega?
MICHELE
E se si comincia a lavorare di fantasia, capirai!...
MADDALENA
_(cavando moltissime carte dal baule)_ Queste carte, ce le portiamo
noi?
MICHELE
Mettile nella sua valigia. Sono disegni, statistiche, progetti.... Gli
potranno servire. C'entra tutto?
MADDALENA
Sì: la biancheria è poca. _(Nella valigia sgangherata e sporca ripone,
accuratamente, le carte.)_ Fortuna che un mese passa presto!
MICHELE
E fossero anche due mesi!...
MADDALENA
Ciò che mi spaventa è l'enorme lontananza.
MICHELE
Al giorno d'oggi, non ci sono più lontananze enormi. Il mondo è
diventato così piccolo! Già, lo stesso contegno di lui dovrebbe
bastare a darti animo.
_(Breve pausa.)_
MADDALENA
L'America, del resto, era il suo sogno dorato.
MICHELE
E il tuo, no?
MADDALENA
_(che ha terminato di fare la valigia)_ Se non fosse per questa
partenza a precipizio e per il pensiero di lasciare lui in Italia, io
non saprei desiderare di meglio. _(Rianimandosi)_ Ci pensate voi, papà
Michele? Romperla col passato! Quasi rinascere! Ricominciare a
costruirsi una vita con altre abitudini, con altre idee, con altre
leggi, con un altro linguaggio!
MICHELE
_(si sforza di sorridere.)_
MADDALENA
La lingua inglese, papà Michele, ve la insegno io. Petruccio e voi
sarete i miei scolaretti!
MICHELE
E quello che verrà fuori...?
MADDALENA
Che che! Quello lì lo faccio nascere addirittura americano, e non avrà
tanti impicci!
SCENA VII.
MADDALENA, MICHELE, ANTONIO, _la voce di_ PETRUCCIO.
ANTONIO
_(rientra, e resta presso l'uscio, ascoltando con profonda
tristezza.)_
MADDALENA
_(che ha le spalle volte all'uscio, non lo vede e continua a parlare
con papà Michele:)_ Ve lo immaginate voi, papà Michele, questo
americanino in fasce? _(Batte le mani festosamente.)_
MICHELE
Brava, brava, Maddalena! Allegra ti voglio!
MADDALENA
E io vi accontenterò. Vedrete, vedrete che sarò anch'io arzilla come
Antonio. Ma, in compenso, che cosa mi promettete, voi?
MICHELE
_(cercando più che mai di nascondere la propria fisonomia, neanche lui
si accorge di Antonio)_ Dimmelo tu.
MADDALENA
Mi promettete che riusciremo davvero ad essere un po' felici?
MICHELE
Eh, figliuola mia, si farà del nostro meglio!
ANTONIO
_(avanzandosi e ripigliando il falso tono di allegria)_ E non lesinare
tanto, chè l'avarizia è peccato mortale!
MADDALENA
_(andando a lui)_ E tu non mi prometti niente?
ANTONIO
È fatta sì o no questa valigia, chiacchierona?
MADDALENA
Sì, è fatta. E c'è anche il soprabito!
ANTONIO
Quale?
MADDALENA
_(pigliandolo dalla valigia)_ Questo.
ANTONIO
Oh, chi si rivede! Non era pegnorato?
MADDALENA
_(spolverandolo con le mani)_ Papà Michele lo mise in salvo.
ANTONIO
E càpita giusto. Stanotte farà un po' freschino, in treno. Dammi,
dammi, che me lo infilo.
MADDALENA
Ti riscaldi troppo, adesso. Quando uscirai....
ANTONIO
Eh, ma ci siamo.
MADDALENA
Di già?
ANTONIO
_(prendendo il soprabito)_ Presto, presto! _(E se lo infila.)_
MADDALENA
Che fretta!
ANTONIO
Se credi che il treno faccia il comodo nostro....
MADDALENA
Appena giunti, telegraferemo; ma dove?
ANTONIO
A Napoli, fermo in posta.
MICHELE
_(in un canto, ora piange silenziosamente.)_
MADDALENA
E tu scriverai sùbito....
ANTONIO
Scriverò sùbito, s'intende. Indirizzerò le lettere a Luciano
Fiorentini. Il babbo sa tutto, e ti dirà tutto.
MADDALENA
_(aggrappandosi al collo di lui)_ Abbracciami forte.
ANTONIO
Sì, Maddalena, _(abbracciandola energicamente)_ tanto forte da sentire
come se nulla al mondo potesse distaccarci. E io l'ho sempre pensato,
Maddalena, di non separarci mai, mai, fino alla morte; l'ho sempre
voluto, e lo voglio ancora... perchè ti ho amata ogni giorno di più,
sai, e, ogni giorno, ogni giorno, si è più stretta a te questa mia
povera esistenza.
MADDALENA
Sono la tua piccina?
ANTONIO
Sì! la mia piccina, la mia piccina.... _(La bacia e la ribacia
intensamente commosso. Poi, chiamando Michele:)_ E tu, vecchio? Vieni
qua!...
MICHELE
_(gli si accosta.)_
ANTONIO