V.

_Vacchereccia_ (_Via_). Incendio ivi successo, A 131.

_Vada_. Fortezza tolta da Ferdinando I d’Aragona ai Fiorentini e da

essi recuperata, B 307.

_Vaiai e Pellicciai_ (_Arte dei_), B 494.

_Valacchi_. Parte politica in Firenze, B 210.

_Valdarno_. Quegli uomini sono posti in libertà dalla Repubblica, A 216.

_Valdarno inferiore_. Riforme del suo vicariato, B 484, 493.

_Val di Chiana_. Occupata da Vitellozzo Vitelli, C 77.

_Val di Lamone_. Quegli uomini si oppongono al passaggio della Gran

Compagnia per l’Appennino, A 296 e segg.

_Val di Nievole_. I Fiorentini n’ordinano il governo, A 261. Riforma

del suo vicariato, B 484, 493.

_Val di Pesa_. Le dà il guasto Castruccio degli Interminelli, A 196.

_Val di Tevere_. — Ved. _Tarlati Marco_.

_Valialla_. Viene in potere della Repubblica, B 271.

_Vallombrosa_. — Ved. _Giovanni Gualberto_.

_Vallombrosa_ (_Abate di_) della famiglia da Beccaria. Giustiziato, A

41.

_Vallombrosani_ (_Monaci_). Cinque di loro fanno parte della famiglia

del Palagio, A 204.

_Valois_ (_di_) _Carlo_, A 113 _e segg._

_Valori_, famiglia. Mercanti in Lione, C 310,

_Valori Baccio_. Commissario generale del Papa presso il Principe

d’Orange, è dichiarato ribelle e traditore della patria, C 249. Arbitro

del governo di Firenze con Malatesta Baglioni, 300. Ferma i capitoli

di resa della città in nome del Papa, _ivi_, 301. Sua autorità dopo la

capitolazione, 302-306. Resta solo a comandare, partito il Baglioni,

307 _e segg_. Va presidente della Romagna, 314. Viene in Firenze e

pratica per farne assoluto signore Alessandro de’ Medici, 324, 325. Si

tiene mal sodisfatto da quella famiglia e si mette tra i fuorusciti,

329. Sua fine, 330. — Ved. _Giullari_ (_Pian di_). _Gonzaga Ferrante.

Medici Ippolito. Vettori Paolo_.

_Valori Bartolommeo_. Sua risposta al re Ladislao, B 124. Oratore a

Martino V, 137. Uno degli esecutori testamentari di Giovanni XXIII,

139. È tra i maggiori dello Stato, 150. — Ved. _Giovanni XXIII_.

_Valori Francesco_. Avverso ai Medici, C 13. Sta tutto col Savonarola,

35. Gonfaloniere, 38. Fa condannare a morte cinque dei primari

cittadini, 41. Sua trista fine, 53-54. — Ved. _Cambini Andrea_.

_Valori Francesco_. Ambasciatore a Carlo V, C 318.

_Varano_ (_da_) signori di Camerino. Vengono contro lo Stato di

Firenze, B 345.

_Varano_ (_da_) _Ridolfo_. Capitano di guerra della Repubblica nella

guerra contro i Pisani, A 304; e in quella con Gregorio XI, 330. Si

volta alla parte della Chiesa, 331.

_Varchi Benedetto_. Del suo _Ercolano_, B 466. Suo giudizio del

Machiavelli, C 183; di Malatesta Baglioni, 291.

_Vasari Giorgio_. — Ved. _Salviati Francesco_.

_Vasto_ (_Marchese del_). S’accampa sotto Firenze presso la porta a San

Giorgio, C 257. Si mette intorno a Volterra, l’assalta e n’è respinto,

282.

_Velluti Donato_. Dei Priori creati dal Duca d’Atene, A 230. Ha mano

in un’impresa contro Pistoia, 261. Ambasciatore a Siena, 263. Altre

notizie di lui; sua Cronaca, ricordata, 271, 314.

_Velluti Donato_. Chiuso in carcere, B 222.

_Venezia_. Commercio che vi fanno i Fiorentini, B 140. Cosimo de’

Medici vi fa edificare la biblioteca dei Monaci Benedettini in San

Giorgio, col disegno del Michelozzi, B 221. I Fiorentini vi hanno una

Confraternita, C 310.

_Veneziani_. S’interpongono per la pace tra i Fiorentini e il re

Ladislao di Napoli, B 125. Vogliono che i Fiorentini abbandonino i

commerci d’Alessandria, 142. Paragone tra le due Repubbliche, 149, 150.

Ambasciatori mandati ad essi dai Fiorentini, 172; e lega tra i due

Stati, 173, 174. In compagnia dei Fiorentini sconfiggono i Genovesi,

199. Va oratore a loro Cosimo dei Medici, 207. Mandano oratori a

Firenze a favore di lui, 215. Oratori mandati loro dalla Repubblica,

B 249, 250, 256, 257. Rinnovan lega coi Fiorentini, 261, 262. Nuove

legazioni dei Fiorentini a loro, 288, 304. Comincia la divisione

aperta tra le due Repubbliche, 305. Non vorrebbero che i Fiorentini

mandassero le loro galee in Levante, 335. Con essi cerca di far lega

la parte avversa ai Medici, 339. Prendono alcune navi cariche di robe

dei Fiorentini, 356; poi le rendono, 348. Fanno pace con loro, 349.

Favoriscono la ribellione di Volterra, 358, 359. Nova lega tra essi e i

Fiorentini, 363. Confortano i Fiorentini a rendere al Papa il Cardinale

Riario, 382. Come li soccorressero nella guerra col Papa, 387, 392.

Non entrano nella pace fatta tra i Fiorentini e il re Ferdinando di

Napoli, 400. Pigliano la protezione dei Pisani contro della Repubblica,

C 34, 36. Favoriscono il ritorno di Piero de’ Medici in Firenze, 40.

Continuano ad aiutar Pisa, 64. Ritirano le loro genti dalla Toscana,

66. Sordi alle istanze dei Fiorentini che li richiedevano d’aiuti

contro Carlo V ed il Papa, 240. Raccettano gli esuli Fiorentini dopo

la caduta della Repubblica, 310. — Ved. _Soderini Niccolò. Soderini

Tommaso. Strozzi Marcello. Tenedo._

_Ventiquattro_ cittadini creati a rivedere le sentenze di ammonizione

proferite dai Capitani di Parte, A 314, B 1, 11.

_Vergerio Pier Paolo_. Insegna nello Studio Fiorentino, B 234.

_Vernio_ (_Contea di_). Passa dai Cadolingi nei Conti Alberti e poi nei

Bardi, A 215; che tengono la parte dei Medici contro la Repubblica, C

285.

_Vernio_ (_di_) _conte Nerone_. Si cassano alcuni bandi e condanne

fatte contro di lui, A 401.

_Verrazzano_ (_da_) _Bernardo_. Uno dei Commissari della milizia

cittadina in Firenze, C 299.

_Verrazzano_ (_da_) _Lodovico_. Oratore a Venezia, B 249.

_Verrucola_. Viene alle mani dei Fiorentini, B 104.

_Vescovo_. L’aveva Firenze nel quarto secolo, A 3. Cacciato poi

rimesso, 13. Donazioni fattegli dai nobili del contado, 29. Suo palazzo

nuovo, ricordato, 376.

_Vespucci Amerigo_. Onore insolito reso a lui dalla Repubblica, C 115.

_Vespucci Giovanni_. Due volte rinchiuso nelle Stinche, B 283.

_Vespucci Guidantonio_. Ambasciatore a Luigi XI, B 390. Conchiude un

trattato con Carlo VIII, C 34. Sta col Savonarola, 35. Tenta sottrarre

a morte cinque dei primari cittadini, 41. Va nelle ambascerie, 88. Sua

proposta nel Consiglio Grande, e che gliene avvenga, 89. Lettere dei

Dieci di Balìa a lui e a Piero Capponi oratori in Francia, 343-345.

_Vespucci Piero_. Rinchiuso nelle Stinche, B 378.

_Vettori_. Consorti dei Capponi, B 101.

_Vettori Andrea_. Corre pericolo di una condanna capitale, B 101.

Motteggiato dall’Aguto, 197.

_Vettori Francesco_. Oratore all’imperatore Massimiliano, C 103.

Commissario in campo contro Francesco I, poi oratore a quel Re, 138.

Consigliere di Lorenzo de’ Medici duca d’Urbino, _ivi_. Oratore a

Clemente VII, 177. Si riporta il fine della sua _Storia_ dove parla del

Sacco di Roma, 182. Avverso al Principato, 209. Vive oscuro in Pistoia,

219. Di nuovo oratore al Pontefice, 246, 247. Gli è intimato il

ritorno, 249. Torna dopo l’Assedio e la resa della città, 312-313. Si

adonta di sottostare a Baccio Valori, 313. Di un suo _Discorso_ intorno

alla riforma dello Stato di Firenze, 321. Si accorda a farne assoluto

signore Alessandro de’ Medici, 324. — Ved. _Vettori Paolo_.

_Vettori Paolo_. Egli e Francesco suo fratello e Baccio Valori

costringono il gonfaloniere Soderini a uscire di Palagio, C 122.

Deputato dai Medici alla guardia della Piazza e del Palagio, 125.

Capitano dell’armata della Chiesa, 153. Sottoscrive una lega dello

Stato di Firenze col Papa, con l’Imperatore e con altri, 161-162.

_Vettori Piero_. È tra i cittadini armatisi contro la Signoria negli

ultimi giorni dell’Assedio, C 298.

_Viareggio_. Tolto dai Fiorentini ai Lucchesi, B 255.

_Vicchio_. Vi va ad albergo la Gran Compagnia, A 299.

_Vico Pisano_. Sostiene a lungo l’assedio dei Fiorentini, B 104.

_Villani Giovanni_. Erra, scrivendo che Arrigo IV venisse a Firenze

da Siena, A 8. Sua prima età, 89, 90, 117. Si tocca della sua Cronaca,

172. Fa parte di una compagnia mercantile che tratta di comprar Lucca

dai tedeschi ribellatisi a Lodovico il Bavaro, 207. Muore di peste,

248. Dimora più anni in Bruggia di Fiandra, 252. Confronto della sua

Cronaca con quella del Malespini, 427, 432. Come chiamasse Marin Sanudo

la lingua da lui adoperata, 465. — Ved. _Compagni Dino_.

_Villani Filippo_. Continuatore della Storia di Matteo suo padre, A

305. Illustra pubblicamente la _Divina Commedia_, B 234.

_Villani Matteo_. È il solo degli storici che parli largamente delle

prime relazioni dei Fiorentini con l’imperatore Carlo IV, A 273-275.

Avverso al magistrato di Parte Guelfa, 289. Muore, 305. Devoto a

Niccolò Acciaiuoli gran siniscalco, 312. Ammonito, 313. Sua _Cronaca_

citata, B 7, 8.

_Vinci_ (_da_) _Leonardo_, B 436-438.

_Visconti_. Con loro fanno lega i Fiorentini, A 208.

_Visconti Azzo_. Viene in aiuto di Castruccio contro la Repubblica, A

193 _e segg._

_Visconti Bernabò_. Manda aiuti ai Fiorentini contro la Gran Compagnia,

A 300; poi a’ Samminiatesi contro i Fiorentini, 310. Ricordato a

proposito di una congiura contro lo Stato di Firenze, 311. Con lui si

collegano i Fiorentini, 324. Un suo ambasciatore offre di trattare la

pace tra essi e Gregorio XI, 334. Entra egli mediatore per detta pace,

339.

_Visconti Filippo Maria_. Richiede i Fiorentini di pace, B 155. Manda

oratori a Firenze, 157. Non vuol ricevere quelli inviatigli dalla

Repubblica, ivi. Come conduca la guerra contro di essa, 175. Fa pace,

177. Manda oratori a Firenze, 192. Va oratore a lui Lorenzo di Giovanni

de’ Medici, 193. Attraversa l’impresa dei Fiorentini contro Lucca, 195.

Guerra tra lui e i Veneziani collegati dei Fiorentini, 198-202. Tien

mano in una congiura contro di loro, 249. Fa pace e lega con essi, 251;

rotta indi a poco, 252. Nuova guerra tra lui e i Fiorentini, 253, 263

_e segg._ Nuova pace, 274. Nuove ostilità tra i due Stati, 288, 289.

Muore e sue qualità, 289, 290.

_Visconti Gabriele Maria_ signore di Pisa. Ha un colloquio con

Maso degli Albizzi, B 98. Suo accordo circa alla vendita di Pisa ai

Fiorentini, 99.

_Visconti Giangaleazzo_, Conte di Virtù. Fa guerra alla Repubblica,

B 64 _e segg._ Lodo pronunziato tra le due parti, 71, 72. Oratori

inviatigli dalla Repubblica, 83. Muore, 91. — Ved. _Ricci Giovanni.

Salutati Coluccio_.

_Visconti Giovanni_, arcivescovo di Milano. Sua guerra coi Fiorentini,

A 261-266.

_Visconti Giovanni_ da Oleggio. Sue imprese contro i Fiorentini, A 262,

263. Ricordato a proposito di una congiura contro lo Stato di Firenze,

311.

_Visconti Luchino Novello_. — Ved. _Strozzi Maddalena_.

_Visconti Marco_. Viene in Firenze a trattare la vendita di Lucca alla

Repubblica, A 207.

_Visconti Matteo_. I Fiorentini soccorrono la Chiesa in guerra contro

di lui, A 184.

_Visdomini_. Seguono la parte de’ Donati, A 107.

_Visdomini Cerrettieri_. Intimo del Duca d’Atene, A 230. Scampa al

furore del popolo, 236.

_Vitelleschi Giovanni_, legato d’Eugenio IV in Firenze. Pratica un

accordo tra Rinaldo degli Albizzi e la Signoria, B 228. Messo dai

Fiorentini in disgrazia del Papa, 264.

_Vitelli Alessandro_. Chiamato dal cardinale Giulio de’ Medici alla

guardia della sua persona, C 157. Sue imprese nel dominio della

Repubblica, 278, 279. Parte da lui presa alla battaglia di Gavinana,

294. È alla guardia di Firenze, 315, 322. Vince i fuorusciti fiorentini

a Montemurlo, 329. — Ved. _Giramonte_.

_Vitelli Niccolò_. Soccorso dalla Repubblica contro Sisto IV, B 362.

Rimesso in Città di Castello, 409.

_Vitelli Paolo_. Mandato dai Fiorentini contro a Piero de’ Medici che

volea tornare in Firenze, C 40. Governa la guerra contro Pisa, 64-67.

Decapitato, 67.

_Vitelli Vitello_, C 141. Al soldo dei Fiorentini, 175.

_Vitelli Vitellozzo_. Scampa alla sorte toccata a Paolo suo fratello, C

67. Reca danni ai Fiorentini in Pisa, 74. Occupa alcuni luoghi del loro

dominio, 77.

_Viterbo_. Si ribella alla Chiesa con l’aiuto dei Fiorentini, A 326.

_Vittore II_. Tiene un Concilio in Firenze, ove muore, A 8.

_Viviano_ (_ser_). Un suo figliuolo è privato degli uffici, B 283.

Notaro delle Riformagioni, 506.

_Volognano_ (_Signori di_), A 130.

_Volpi Bartolommeo_. Riforma con Paolo da Castro gli Statuti del

Comune, B 145.

_Volterra_. Invasa dai Fiorentini che vi riformano il governo, A 39. In

lega con essi, 47, 67, 150. Si dà al Duca d’Atene, 227. Gli manda doni,

230. Torna in signoria dei Belforti, 237. Si dà a Carlo IV, 269. Viene

in potere della Repubblica, 302. Le si ribella per cagione del Catasto,

B 183, 184. Torna all’ubbidienza, 185. Vi si scuopre un trattato, 201.

Di nuovo ribellatasi, è risottomessa e posta a sacco, 358, 359. Si dà

a Clemente VII durante l’assedio di Firenze, C 278. Ricuperata e difesa

dal Ferruccio, 279-282. Presso che deserta al cadere della Repubblica,

311.

_Volterra_ (_Vescovo di_). È del Consiglio del Duca d’Atene in Firenze,

A 230.

_Volterra_ (_da_) _Antonio_. Entra nella Congiura de’ Pazzi e parte che

vi prende, B 372, 373. Sua fine, 377.

_Volterra_ (_da_) _Giusto_. Ribella quella città ai Fiorentini, B 184.

Sua morte, 185.

Storia della Repubblica di Firenze v. 3/3 · 第 77 / 80 题