I.

_Magnificis Dominis dominis Decemviris Libertatis et Pacis Reipublice

Fiorentine, dominis observandissimis._

_Magnifici Domini domini observandissimi_. — Questa per far noto

a Vostre Signorie che questo giorno sono arrivato qui, et subito

andai a trovare el signor Commissario Antonio Francesco delli

Albiti, per intendere se il salvocondocto era obtenuto dallo

illustrissimo Principe di Oranges; il quale m’ha decto haver

mandato per epso, et che sarà qui domani. Subito hauto decto

salvocondocto, monterò a cavallo et anderò verso sua illustrissima

Signoria, con più diligentia a me sarà possibile; che senza epso

salvocondocto non è da andare, respecto che qualche cavallo scorre

sempre in qua et in là. Se l’havessi trovato qui, mi sarei spinto

più avanti per fare più diligentia a me fussi suta possibile. Qui è

arrivato questa sera el signor Malatesta et la maggior parte delle

gente, come più ampiamente dal prefato signor Commissario Vostre

Signorie a pieno saranno raguagliate. Nè altro. A Vostre Signorie

humilmente mi raccomando. _Bene valete_. Da Arezo, a’ dì XIII di

septembre MDXXIX.

_Servitor_

ROSSUS DE BUONDELMONTIS _orator_.

Mandata per mano del signor Commissario Anton Francesco degli

Albizzi.[256]

Storia della Repubblica di Firenze v. 3/3 · 第 33 / 80 题