NOTTE SANTA

Madre, una notte di Natale io penso

con neve in terra e fulgor d'astri in cielo,

e dentro il gemmeo fluttuante velo

un aroma nostalgico d'incenso.

Tu sfioreresti il suol col passo alato

de' tuoi tempi più belli--allor che il gajo

cuore batteva al ritmo del telajo,

e povertà ridea senza peccato.

L'anima in petto io sentirei tremare

quale a fior della neve il bucaneve;

scendere a me vedrei, con volo lieve,

bianche angelelle, nel candor lunare.

Soavissima notte!...--Uno stupore

d'infanzia, un'innocenza di bambino

addormentato.--Io non avrei vicino

al cuor che il soffio del tuo grande cuore.

Narrerebbero intanto le campane

che nacque ancor fra i poveri Gesù.

E noi s'andrebbe, io senza meta, tu

senza ricordi, per le valli piane,

salmodïando in pace--ed al fiorire

dei cieli, all'alba, in violette e in gigli,

ritorneremmo tacite ai giacigli

rupestri, per sognare e per morire.

Dal profondo · 第 58 / 68 题