SANGUE

Sangue ch'io vedo--se i grand'occhi neri

socchiudo in languidezza di desìo--

scorrer per vene e muscoli nel mio

corpo, dal capo eretto ai piè leggeri:

sangue ch'io sento insorgere al cervello,

fumida vampa, ed affluirmi al cuore:

so la tua forza, gusto il tuo sapore,

da te ogni giorno ho un fremito novello.

E sia tu d'altri, e grondi in mischia, o sgorghi

nerastro da ferita volontaria,

o, decomposto, il sol, la terra, l'aria

ti rïassorban ne' lor vasti gorghi:

o ti rapprenda in grumi all'orifizio

delle piaghe nascoste, che il silenzio

benda di spine, abbevera d'assenzio,

inacerba qual corda di supplizio:

o splenda e arda, animator fecondo,

nelle vene di chi per vincer nacque:

o, col flusso instancabile dell'acque

oceaniche, gonfî il cuor del mondo:

tutto per me ti addensi, meraviglia

di vita, di beltà, di passïone,

in questa che fiorì sul mio balcone

in un'alba d'amor, rosa vermiglia.

Dal profondo · 第 57 / 68 题