I. Chiesa dei _Ss. Quadraginta Colisaei_[759].

Cinque furono in Roma le chiese sacre ai Quaranta Martiri di Sebaste.

Presso la chiesa di _S. Maria Antiqua_, scoperta a’ nostri giorni,

v’ha una cappella che il Wilpert considera come faciente parte della

chiesa stessa, per essere a questa assai vicina[760]. Nell’abside di

questa cappella sono dipinti i Ss. Quaranta Martiri; e la pittura è

giudicata dallo stesso ch.º autore[761] non posteriore al secolo VII.

Nella stessa cappella Adriano I fece dipingere nel secolo seguente _gli

stessi Santi in gloria_.

Altra chiesa dedicata a questi Martiri fu sull’Esquilino, e

propriamente al Castro Pretorio. — Una terza ve n’era a breve

distanza dal luogo ove ora è la chiesa delle Stimmate, e si disse _Ss.

Quadraginta de Calcarario_, e poi _de Leis_. Un’altra ve ne fu, e v’è

tuttora, nel Trastevere, e finalmente viene la nostra. Da quest’elenco

mi sembra potersi ricavare l’origine e la posizione della nostra

chiesa.

I _Quaranta Martiri_ furono soldati, e noi troviamo che le chiese

ricordate sono presso le caserme militari. La cappella di _S. Maria

antiqua_ fu eretta per la Coorte Palatina; la chiesa dell’Esquilino,

per i soldati Pretoriani; quella di Trastevere, nella celebre _Urbs

Ravennatium_, per i marinaî di Ravenna, quella situata a pochi passi

dal luogo ove ora sorge la chiesa delle Stimmate, per i militi dei

_Castra_ dedicati da Aureliano _in Campo Agrippae_[762]. La nostra

dunque, per i marinai di Miseno. Questo quanto all’origine: quanto alla

posizione poi, il quartiere dei marinai di Miseno fu tra S. Clemente

ed il Colosseo; ivi dunque dovremmo collocare la chiesa. E così è di

fatto.

Il Lonigo la dice posta «lì attorno al Colosseo», fra la chiesa di S.

Giacomo e quella di S. Clemente. Dalla bolla di Eugenio IV[763], per

la quale questa chiesa e l’altra di S. Maria furono unite all’ospedale

di S. Giacomo, risulta, che era prossima a questo ospedale: «Sanctorum

Quadraginta.... nec non S. Mariae prope dictum hospitale consistentes».

Nel _Catasto_ dei beni dell’ospedale di _Sancta Sanctorum_ del

1462[764] si legge: «Item ecclesia _Sanctorum Quadraginta_ prope dictam

ecclesiam (di S. Giacomo) que remansit unita hospitali post cessum et

recessum domi Johannis de Cancellariis». Ora il fabbricato della chiesa

e dell’ospedale di S. Giacomo si estendeva fino al principio della via

di San Giovanni. Qui dunque fu la chiesa dei Ss. Quaranta: vale a dire,

di fronte al quartiere dei Misenati.

Questa chiesa alla metà del secolo XV era in istato di totale

deperimento, e lo ricavo dalla citata bolla d’Eugenio IV (1433), nella

quale, parlandosi delle due chiese, di S. Maria de Ferrariis e dei

Ss. Quadraginta, leggiamo: «Etiam ruine deformitati supposite et fere

prorsus destructa». Però sotto il Pontificato di Pio IV (1559-1565)

esisteva ancora perchè è ricordata nel _catalogo delle chiese_,

redatto sotto questo Pontefice. L’Adinolfi[765] opina che «vivo Sisto

IV fosse fatto titolo di Cardinale ed avesselo Pietro Foscari; e

Pontefice Alessandro VI il Cardinale Domenico Grimano e mantennesi

tale trapassata anche l’età fra li due». Che questa chiesa esistesse,

_trapassata anche l’età fra li due_, è certo; perchè, come ho detto,

si trova ricordata nel _catalogo_ di Pio IV; ma che fosse elevata a

_Titolo_ ed assegnata ai Cardinali Foscari prima e poi Grimano, non so

come l’Adinolfi l’abbia potuto affermare: sappiamo infatti che i due

Cardinali suddetti ebbero a _titolo S. Nicolò de Colosso o Colisaei_,

che è lo stesso che _S. Nicolo inter imagines_[766]. Dalla seconda metà

del secolo XVI in poi, non si ha più memoria di questa chiesa[767].

L'anfiteatro Flavio nei suoi venti secoli di storia · 第 45 / 94 题