e nel rovescio, l’Anfiteatro con combattenti, e fuori di esso persone
togate, ed intorno la scritta:
PONT . MAX . TR . P . II . COS . P . P . S . C .[543]
(a. 976/223).
Il Maffei crede che l’ultima mano al restauro l’abbia data Gordiano
Pio (a. 238); e lo deduce da quell’insigne medaglione che egli riporta
nella tav. I della sua opera sull’anfiteatro di Verona. La medaglia
offre nel dritto la protome di Gordiano III, coll’epigrafe: