_FRANCESCO e MATILDE dal fondo. DETTI._
FRANC. — Oh bravi! Eccoli qui tutti per il cavaliere Valori.
ORESTE. — Venga, sor Savelli: tutti quanti per il Valori!
MART. — Meno Bobi, con licenza parlando!
BOBI. — Sì, perchè non valeva la pena di far lo sciopero se ora si
rinunzia a raccogliere dal Faustini quel che si è fatto perdere al
Valori.
MAT. — Scusate se ci metto bocca io; ma voi, operaio del Valori,
sapevate che lo sciopero poteva rovinarlo?
BOBI. — Valori mi aveva licenziato, e un operaio come me.....
MART. — Ma che operaio! Tu parli sempre a nome degli operai, ma soltanto
per far nulla.
CENCIO. — Peggio che nulla: non lascia lavorare!
ORESTE. — E neanche imparare.....
AMBR. — Fuori dei piedi ch'egli è meglio per tutti!
TUTTI. — Sì, fuori!
BOBI. — Nossignori: da quest'officina non sarete voi che mi caccerete.
MART. — Ti caccerà il principale, se non ti cacceremo noi.....
BOBI. — Il principale cacciar me? Badate piuttosto voi altri che d'or
innanzi non dipendiate da me più di quel che credete tutti quanti; sì,
limatori, massellatori e capi-fabbrica... aristocratici!
GLI ALTRI. — Noi? Da te?