SCENA XIV.

_FAUSTINI dalla destra. DETTI._

FAUST. — Signor cavaliere, eccomi ai suoi ordini.

CARLO. — (In questo momento! Eppure bisogna aver pazienza!) Rimani,

Egisto, rimani; con due parole mi sbrigo. Ella mi perdonerà se l'ho

fatto venire da me; ma sono stato due volte alla sua officina...

FAUST. — Non dica di più; fra di noi non si fanno complimenti.

CARLO. — Io vorrei pregarla di accordarmi la dilazione di un mese alla

scadenza delle cambiali.

EGISTO. — (Ora capisco perchè mi ha fatto restare).

FAUST. — Se ella non può assolutamente pagarmi all'epoca fissata...

CARLO. — No, la posso pagare; ma con troppo disturbo. Io sono

occupatissimo nel mandare a termine la commissione della casa Richard;

ma debbo pure prevedere un motivo per cui le macchine non fossero finite

o spedite. Mentre il tempo stringe, il caldo soffocante può rallentare

il lavoro o togliermi il tempo necessario alla spedizione... Insomma, se

mi accorda questa dilazione, mi obbliga assai.

FAUST. — (Non sa dove dare il capo!) Io gliela accordo volentieri...

CARLO. — Alle stesse condizioni d'interesse?

FAUST. — Alle stesse. Carta, penna e calamaio.

Capitale e mano d'opera Le Commedie, vol. 1 · 第 66 / 118 题