EGISTO. — (Lo credo io!... risponde picche!) Dunque c'hai proprio un
discorsino che non puoi tenere in corpo?
CARLO. — Egisto, tu mi hai mille volte protestato di essermi più che
parente, amico.
EGISTO. — Se non desideri altro, seguito a protestare io.
CARLO. — Senza scherzo, tu sai che la Casa Richard di Marsiglia mi deve
pagare fra tre mesi la somma di oltre sessantamila lire pattuita per gli
argani di cui ho incominciato a spedire una parte. Ora, sebbene io sia
sicuro di questo pagamento che mi porrà in grado di attendere ad ogni
impegno, vorrei tuttavia, per fare il lavoro con quella esattezza che è
impossibile col coltello alla gola delle cambiali, che tu m'imprestassi,
sopra ipoteca di privilegio, quarantamila lire.