_Tomo I.º principio del capitolo III._
The obvious definition of a monarchy seems to be that of a state, in
which a single person, by whatsoever name he may be distinguished, is
entrusted with the execution of the law, the management of the revenue,
and the command of the army. But, unless public liberty is protected by
intrepid and vigilant guardians, the authority of so formidable a
magistrate will soon degenerate into despotism. The influence of the
clergy, in an age of superstition might be usefully employed to assert
the rights of mankind; but so intimate is the connexion between the
throne and the altar, that the banner of the church has very seldom been
seen on the side of the people. A martial nobility and stubborn commons,
possessed of arms, tenacious of property, and collected into
costitutional assemblies, forms the only balance capable of preserving a
free constitution against enterprises of an aspiring prince.
_Traduzione Pisana._
Una Monarchia secondo la generale definizione è uno Stato, in cui ad una
sola persona, venga questa con qualsisia nome distinta, si affida
l'esecuzione delle leggi, la direzione dell'entrate, ed il comando
dell'armi. Ma se la pubblica libertà non è protetta da intrepidi e
vigilanti custodi, l'autorità di un magistrato così formidabile presto
degenera in dispotismo. In un secolo di superstizione, il genere umano
per assicurare i suoi diritti avrebbe potuto servirsi dell'influenza del
clero: ma il trono e l'altare son tanto connessi, che raramente lo
stendardo della Chiesa si è visto alla testa del Popolo. Una nobiltà
guerriera e un popolo inflessibile padrone delle armi, tenace del
diritto di proprietà, e raccolto in regolari adunanze formano la sola
barriera, che possa continuamente resistere agli attacchi perpetui di un
Principe ambizioso.
_Detta Traduzione emendata._
Una Monarchia, secondo la definizione che più facile presentasi, è uno
Stato, in cui ad una sola persona, venga questa con qualsisia nome
distinta, si affida l'esecuzione delle leggi, il governo dell'entrate,
ed il comando dell'armi. Ma se la pubblica libertà non è protetta da
intrepidi e vigilanti custodi, l'autorità di un magistrato così
formidabile tralignerà in dispotismo fra breve. In un secolo di
superstizione l'influenza del clero potrebbe utilmente servire a
sicurare i diritti del genere umano: ma il trono e l'altare sono sì
strettamente connessi, che di rado lo stendardo della Chiesa si è veduto
a sventolare dal lato del Popolo. Una nobiltà guerriera ed un popolo
inflessibile, padrone dell'armi, tenace del diritto di proprietà, e
raccolto in adunanze secondo la legge, formano il solo contrappeso atto
a sostenere una costituzione libera contro le usurpazioni di un Principe
ambizioso.