_Come morì messer Simone Boccanera primo doge di Genova._
A dì 13 di marzo di detto anno, essendo gravemente malato messer Simone
Boccanera doge di Genova, e correndo la boce ch’egli stava male, il
popolo prese l’arme, e chiamò venti popolani, i quali domandarono in
guardia il palagio del doge, e a dì 14 del mese v’entrarono e trassonne
circa a trecento tra parenti, e famigli e amici del doge, e nel palagio
lasciarono lui, e la moglie e’ figliuoli, e questi venti che teneano il
palagio elessono altri sessanta popolani al consiglio loro, e con loro
consiglio e favore crearono nuovo doge, lo quale fu messer Gabbriello
Adorno mercatante di buona condizione e fama, il quale vollono, che
campasse o morisse messer Simone Boccanera, fosse doge; e ciò fatto
riposò il popolo, e puose giù l’arme, e i gentili uomini e gran case
di tutto niente si travagliarono. Durando nella infermità il Boccanera,
furono creati sei sindachi ch’avessono a ricercare le ragioni de’ suoi
ufici, e infine tra per l’oppressione de’ sindachi, e chi disse, e
forse non mentì, aiutato, assai miseramente passò di questa vita, e il
corpo suo con due bastagi e un famiglio fu portato alla chiesa. E tale
fu il fine del valente e famoso uomo della primizia de’ dogi di Genova.