_Come novecento cavalieri di quelli di messer Bernabò furono sconfitti
da seicento di quelli di messer Cane Signore._
Era la gente di messer Cane Signore e di Polo Albuino in numero di
seicento cavalieri del mese di luglio 1362, essendo messer Bernabò
in Brescia con gente molta più assai di cavallo, la detta gente di
messer Cane in passaggio albergò dinanzi delle porte della città,
e una domenica mattina partendosi di quindi per ridursi a Pescara
e coll’altra gente della lega, lasciato fornite Ganardo e Pandegoli
castella di nuovo per loro acquistate in sul Bresciano, ed essendo
già intra ’l detto Pandegoli e Smaccano, la gente di messer Bernabò
in numero di novecento barbute e oltra, che in que’ giorni s’era
ricolta nel castello di Lenado, parendo loro avere mercato della gente
di messer Cane, s’apparecchiarono ad assalirla. La gente di messer
Cane sapendo che i nemici avanzavano il terzo e più, e che nel luogo
dov’erano aveano il disavvantaggio del terreno, e che si metteano in
punto per assalirli, non aspettarono, e il detto giorno nell’ora del
vespro nella disperazione presono cuore, e assalirono francamente i
nemici in su l’ordinarsi, e col favore di Dio li misono in rotta, e
assai ne furono morti e magagnati e assai presi, intra’ quali di nome
furono messer Mascetto Rasa da Como loro capitano, con venticinque
conestabili assai pregiati in arme, e altri assai che non si nominano;
e quindi a non molti giorni trecento barbute della gente di messer
Bernabò in sul Bresciano dalla gente della lega furono sconfitti.