CAP. LXXXVIII.

_Come fu sconfitta la gente del re di Castella dal re di Granata._

Avendo lasciato il re di Castella in Granata lo re Maometto che n’era

stato cacciato, e con lui il maestro di Ialatrenu, il detto maestro

avendo quattromila cavalieri spagnuoli e gran popolo seco, badaluccando

con la gente del re Vermiglio di Granata, con mala provvisione

ringrossò il badalucco: il re mise loro addosso subitamente molta

gente a cavallo e a piè, e combattendo insieme lungamente, in fine i

Mori sconfissono quelli di Castella, e presono il capitano e più altri

caporali, e de’ Castellani vi rimasono morti in sul campo tra cavalieri

e pedoni più di tremila, li milleottocento cavalieri; e avuto il re

Vermiglio questa vittoria, del mese di gennaio 1361, prese baldanza,

e corse colle sue genti in sulle terre del reame di Castella, facendo

spesso danno e vergogna al re di Spagna.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 92 / 217 题