_Come il re Luigi prese le terre di messer Luigi di Durazzo e lui mise
in prigione, e trasse del Regno la compagnia._
Era Anichino di Bongardo stato lungamente stretto dagli Ungari in certe
terre che teneano di messer Luigi di Durazzo, e non avendo potuto
guadagnare erano in male stato, e cominciando a perdere delle terre
vennono a patti d’avere sicurtà dal re, e uscirsi del Regno sotto la
sua guardia e sotto la sua bandiera, e così fu promesso, e fatto a
ciò fine. A messer Luigi dopo questo si rubellò sant’Angiolo, ed egli
vedendosi povero e mal parato si rendè al re Luigi suo cugino, e venuto
a Napoli, rendute tutte sue terre, fu messo in prigione nel castello
dell’Uovo, sperandosi per molti che il re li dovesse perdonare, ma
la sua fortuna dopo la morte del detto lo fece morire in prigione.
Anichino con la sua compagnia assai male in arnese, alla condotta di
certi baroni del re, com’era promesso, del mese di gennaio del detto
anno uscì del Regno.