CAP. LXXXVI.

_Come il re Luigi prese le terre di messer Luigi di Durazzo e lui mise

in prigione, e trasse del Regno la compagnia._

Era Anichino di Bongardo stato lungamente stretto dagli Ungari in certe

terre che teneano di messer Luigi di Durazzo, e non avendo potuto

guadagnare erano in male stato, e cominciando a perdere delle terre

vennono a patti d’avere sicurtà dal re, e uscirsi del Regno sotto la

sua guardia e sotto la sua bandiera, e così fu promesso, e fatto a

ciò fine. A messer Luigi dopo questo si rubellò sant’Angiolo, ed egli

vedendosi povero e mal parato si rendè al re Luigi suo cugino, e venuto

a Napoli, rendute tutte sue terre, fu messo in prigione nel castello

dell’Uovo, sperandosi per molti che il re li dovesse perdonare, ma

la sua fortuna dopo la morte del detto lo fece morire in prigione.

Anichino con la sua compagnia assai male in arnese, alla condotta di

certi baroni del re, com’era promesso, del mese di gennaio del detto

anno uscì del Regno.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 90 / 217 题