CAP. LXXI.

_Come papa Innocenzio riformò santa Chiesa de’ cardinali morti per la

morìa._

Erano morti in pochi dì nella corte di Roma il vicecancelliere di

Preneste, il cardinale Bianco, quello d’Ostia e di Velletri, quello

di Calamagna, messer Andrea da Todi detto il cardinale di Firenze,

il cardinale della Torre, e quello che fu generale de’ frati minori,

e un altro. Il papa volendo riformare santa Chiesa di cardinali, nel

tempo delle digiune del mese di settembre dello anno ne fece altri

otto: il cancelliere di Francia, l’arcivescovo di Ravenna assente, che

poi morì in cammino, ed era Caorsino, l’abate di Clugnì Borgognone,

il vescovo di Nemorsi Francesco, l’arcivescovo di Carcassone nipote

del papa, messer Guglielmo suo referendario ch’era di Limosi, il

figliuolo di messer Pietro da san Marcello, e l’arcivescovo d’Aques in

Guascogna, tutti oltramontani, e niuno ne fece Italiano, dimostrando

che di visitare la cattedra di san Piero a Roma era strano al tutto del

desiderio e appetito degl’Italiani.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 75 / 217 题