CAP. LXVI.

_Delle rivolture del paese di Fiandra in questa state._

Del mese di luglio del detto anno, nella città di Bruggia fu grande

battaglia tra’ tesserandoli e folloni dall’una parte, e da’ borgesi

dall’altra per assai lieve e subita cagione, e non senza molti morti

e magagnati da catuna delle parti: e poco appresso seguitò ch’e’

tesserandoli e folloni della città depuosono il balio del conte senza

colpa apponendoli tradigione. E in que’ giorni il conte Audinarda facea

la festa della figliuola, la quale avea data per moglie al duca di

Borgogna, il quale ciò sentendo mandò pregando li Schiavini e gli altri

ch’elli attendessono tanto che egli avesse sua festa fornita, dicendo,

che poi terrebbe giudizio del balio suo, e che se lo trovasse colpevole

si rendessono certi che ne farebbe a loro sodisfazione rilevata

giustizia e vendetta. I bestiali e arroganti di quei mestieri recando

a vile la preghiera del conte, in vergogna e dispetto suo appendere

lo feciono alle finestre del suo palagio: onde il conte con tutto suo

seguito forte ne furono turbati, ma assisesi al mostrare di non calere,

nè mostrare di sua onta.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 70 / 217 题