_Come messer Bernabò venne sopra Bologna, e assediò e prese Pimaccio._
All’uscita del mese d’aprile del detto anno, messer Bernabò accolse
gente, li più cittadini di sue terre, e con duemila cavalieri in
persona venne da Milano a Castelfranco dov’era il forte di sua gente,
e di nuovo fece combattere il castello di Pimaccio per due riprese,
e appresso il fece assediare intorno, e a dì 9 di maggio per patto
ebbe la terra, e la rocca si tenne. Di là poi si partì lasciando
fornita la terra, e la rocca assediata, e con la gente sua cavalcò a
Panicale presso di Bologna facendo danno assai; e del detto mese di
maggio ebbe la rocca di Pimaccio, e andossene a Lugo, e l’accomandò
a messer Francesco degli Ordelaffi, e diegli gente d’arme, con che
egli guerreggiasse Bologna da quella parte e la Romagna; e fornite
l’altre terre, e confortati gli amici suoi a fare guerra, e lasciato
il marchese Francesco al ponte del Reno a campo, con milledugento
cavalieri si tornò a Milano, e la sua gente ebbe fatta forte e ben
guernita di tutto all’entrata di giugno la bastita dal ponte del Reno.