CAP. XLVIII.

_Come messer Bernabò venne sopra Bologna, e assediò e prese Pimaccio._

All’uscita del mese d’aprile del detto anno, messer Bernabò accolse

gente, li più cittadini di sue terre, e con duemila cavalieri in

persona venne da Milano a Castelfranco dov’era il forte di sua gente,

e di nuovo fece combattere il castello di Pimaccio per due riprese,

e appresso il fece assediare intorno, e a dì 9 di maggio per patto

ebbe la terra, e la rocca si tenne. Di là poi si partì lasciando

fornita la terra, e la rocca assediata, e con la gente sua cavalcò a

Panicale presso di Bologna facendo danno assai; e del detto mese di

maggio ebbe la rocca di Pimaccio, e andossene a Lugo, e l’accomandò

a messer Francesco degli Ordelaffi, e diegli gente d’arme, con che

egli guerreggiasse Bologna da quella parte e la Romagna; e fornite

l’altre terre, e confortati gli amici suoi a fare guerra, e lasciato

il marchese Francesco al ponte del Reno a campo, con milledugento

cavalieri si tornò a Milano, e la sua gente ebbe fatta forte e ben

guernita di tutto all’entrata di giugno la bastita dal ponte del Reno.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 52 / 217 题