CAP. XLVI.

_Della pestilenza dell’anguinaia ricominciata in diversi paesi del

mondo, e di sua operazione._

In Inghilterra d’aprile e di maggio si cominciò, e seguitò di giugno e

più innanzi, la pestilenza dell’anguinaia usata, e fuvvi tale e tanta,

che nella città di Londra il dì di san Giovanni e il seguente morirono

più di milledugento cristiani, e in prima e poi per tutta l’isola.

Gran fracasso fece per simile nel reame di Francia; nella Provenza

trafisse ogni maniera di gente. Avignone corruppe in forma che non vi

campava persona: morironvi nove cardinali, e più di settanta prelati

e gran cherici, e popolo innumerabile. E di maggio e giugno si stese e

percosse la Lombardia, e prima Como e Pavia, con tanta roina, che quasi

le recò in desolazione. In Milano mise il capo, dove altra volta non

era stata, e tirò a terra il popolo quasi affatto, con grande orrore e

spavento di chi rimanea. Vinegia toccò in più riprese, e tolsele oltre

a ventimila viventi. La Romagna oppressò forte e assai quasi per tutte

sue terre, ma più l’una che l’altra, e nell’entrata del verno cominciò

a restare in Lombardia, e a gravare la Marca, e la città d’Agobbio

forte premette. L’isola della Maiolica perdè oltre alle tre parti

degli abitanti. Nè lasciò l’Alpi degli Ubaldini senza macolo per molti

de’ luoghi suoi. E molti paesi del mondo in uno tempo erano di questa

pestilenza corrotti, nè già quelli a cui parea che Dio perdonasse

non ritornavano a lui per contrizione, partendosi dalle iniquitadi

e dalle prave operazioni ostinate, e come le bestie del macello,

veggendo l’altre nelle mani del beccaio col coltello svenare, saltavano

liete nella pastura, quasi come a loro non dovesse toccare, ma più

dimenticando gli uomini il giudicio divino si davano sfacciatamente

alle rapine, alle guerre, e al mantenere compagnie contra ogni uomo,

alle ingiurie de’ prossimi, e alla dissoluta vita, e a’ mali guadagni

assai più che negli altri tempi, corrompendo la speranza della

misericordia di Dio per lo male ingegno delle perverse menti; e ciò per

manifesta sperienza si vide in tutte le parti del mondo dove la detta

pestilenza mostrò il giudicio di Dio.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 50 / 217 题