_Della pestilenza dell’anguinaia ricominciata in diversi paesi del
mondo, e di sua operazione._
In Inghilterra d’aprile e di maggio si cominciò, e seguitò di giugno e
più innanzi, la pestilenza dell’anguinaia usata, e fuvvi tale e tanta,
che nella città di Londra il dì di san Giovanni e il seguente morirono
più di milledugento cristiani, e in prima e poi per tutta l’isola.
Gran fracasso fece per simile nel reame di Francia; nella Provenza
trafisse ogni maniera di gente. Avignone corruppe in forma che non vi
campava persona: morironvi nove cardinali, e più di settanta prelati
e gran cherici, e popolo innumerabile. E di maggio e giugno si stese e
percosse la Lombardia, e prima Como e Pavia, con tanta roina, che quasi
le recò in desolazione. In Milano mise il capo, dove altra volta non
era stata, e tirò a terra il popolo quasi affatto, con grande orrore e
spavento di chi rimanea. Vinegia toccò in più riprese, e tolsele oltre
a ventimila viventi. La Romagna oppressò forte e assai quasi per tutte
sue terre, ma più l’una che l’altra, e nell’entrata del verno cominciò
a restare in Lombardia, e a gravare la Marca, e la città d’Agobbio
forte premette. L’isola della Maiolica perdè oltre alle tre parti
degli abitanti. Nè lasciò l’Alpi degli Ubaldini senza macolo per molti
de’ luoghi suoi. E molti paesi del mondo in uno tempo erano di questa
pestilenza corrotti, nè già quelli a cui parea che Dio perdonasse
non ritornavano a lui per contrizione, partendosi dalle iniquitadi
e dalle prave operazioni ostinate, e come le bestie del macello,
veggendo l’altre nelle mani del beccaio col coltello svenare, saltavano
liete nella pastura, quasi come a loro non dovesse toccare, ma più
dimenticando gli uomini il giudicio divino si davano sfacciatamente
alle rapine, alle guerre, e al mantenere compagnie contra ogni uomo,
alle ingiurie de’ prossimi, e alla dissoluta vita, e a’ mali guadagni
assai più che negli altri tempi, corrompendo la speranza della
misericordia di Dio per lo male ingegno delle perverse menti; e ciò per
manifesta sperienza si vide in tutte le parti del mondo dove la detta
pestilenza mostrò il giudicio di Dio.