_Della grande pestilenza che percosse i saracini._
In questo anno pestilenza di febbri fu in Damasco e al Cairo tanto
fuori di modo, che senza niuno riparo quasi generalmente ogni gente
uccidea; il perchè si credette, che le provincie di là rimanessono
disolate e senza abitatore, e se guari tempo fosse durata avvenia.
I morti furono tanti, che stimare numero certo o vicino non si potè.
La cagione onde mosse, a Dio solo, o cui lo rivela, è manifesta. La
naturale necessità, la quale surge dall’influenza de’ cieli e delle
stelle, dà luogo alla necessità soluta, che procede dalla sua volontà.