CAP. XXXVIII.

_Della grande pestilenza che percosse i saracini._

In questo anno pestilenza di febbri fu in Damasco e al Cairo tanto

fuori di modo, che senza niuno riparo quasi generalmente ogni gente

uccidea; il perchè si credette, che le provincie di là rimanessono

disolate e senza abitatore, e se guari tempo fosse durata avvenia.

I morti furono tanti, che stimare numero certo o vicino non si potè.

La cagione onde mosse, a Dio solo, o cui lo rivela, è manifesta. La

naturale necessità, la quale surge dall’influenza de’ cieli e delle

stelle, dà luogo alla necessità soluta, che procede dalla sua volontà.

Cronica di Matteo Villani, vol. 5 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 42 / 217 题