VII.

Il dì dopo quest'olocausto di sventurati, due giovani salivano sul

battello a vapore per Patti. Un uffiziale avevali accompagnati sino a

bordo, e poco prima della partenza li salutò ed augurò loro viaggio

felice.

--Addio, Azzo.

--Arrigo, addio.

Ed appena il piroscafo abbandonò il porto, Arrigo disse alla compagna:

--Bel soggiorno a Messina, o Emma; ma molti cattivi v'ho trovati...

v'ebbi molte noie... molte paure...

--E non ritorneremo più colà, n'è vero?

--Giammai!...

E levato lo sguardo su Curcoraggio sussurrò:

--Volevano uccidermi!... ammazzarmi per una leggerezza giovanile!...

perchè la montanina moriva!... plebei, cadeste!

Emma ed Arrigo, perduta in Messina la baronessa, abbandonavano per

sempre quella città.

Le tre valli della Sicilia · 第 26 / 39 题