RITIRATA DELL'ESERCITO PIEMONTESE
DOPO LA BATTAGLIA DI CUSTOZA.
CAPITOLO XVIII. — Corrispondenze intercettate — Piano
dei nemici di dividere l'esercito piemontese — Il quartier
generale viene trasferito a Marmirolo — Battaglia di
Staffale — Battaglia di Custoza — Ritirata su Goito — Ripresa
di Volta — Nuovo abbandono — Deputazione inviata al campo
nemico — Proposte fatte dal generale Hess » 269
CAPITOLO XIX. — Carlo Alberto rifiuta le proposte — Si
riprende la ritirata — Sofferenze dei soldati — Buone
disposizioni dei Comitati — Episodio di Codogno — Fatto
d'armi di Cremona — Difesa della linea dell'Adda — Il
general Sommariva si ritira su Piacenza — Episodio
di Pizzighettone — Arrivo dell'esercito sotto
Milano — Battaglia del 4 agosto — Il quartier generale
principale viene stabilito in Casa Greppi — Il mattino del
5 agosto l'autore si reca al quartier generale — Ostacoli
che incontra presso il palazzo Greppi — Ivi apprende
l'armistizio conchiuso nella notte — Una deputazione di
cittadini si presenta al re Carlo Alberto — Sua deliberazione
di difendere Milano — L'autore è incaricato di stendere
il Manifesto — Effetto che produce la sua
pubblicazione — Impossibilità della difesa dimostrata dai
Capi di Corpo — Il podestà Bassi viene per far presente i
pericoli d'una ripresa d'ostilità — Il re Carlo Alberto si
rassegna e fa riprendere le trattative per
l'armistizio — Scene avanti il palazzo Greppi — L'autore
sorte a notte avanzata per liberare il Re conducendo due
battaglioni delle Guardie accampate fuori Porta Romana — Il
colonnello Alfonso La Marmora sorte di sua spontanea volontà
e conduce da Porta Orientale un battaglione della Brigata
Piemonte ed una compagnia Bersaglieri e libera il Re — Pochi
minuti dopo arriva l'autore coi due battaglioni — Ha ordine
di proteggere quanti ancora si trovano nel palazzo Greppi » 295