LA BATTAGLIA DI SADOVA

S'ode a destra tirar per la valle,

A sinistra si tira lo stesso;

D'ambo i lati si vedon le palle

Da pistole montate scoppiar.

Lunghi e grossi ch'è un gusto guardarli

Sono i pezzi che scarican spesso,

E se alcuno provasse a tastarli

Sentirebbe la mano a scottar.

Colle gambe per aria da un lato,

Colle gambe per aria dall'altro,

Cade a terra il meschino soldato

Che l'amante al paese lasciò.

Fieramente si drizza l'ardito,

Cautamente si china lo scaltro,

E ciascun ha un enorme prurito

Di pigliar meno botte che può.

Da una parte si sente un comando,

Una bomba dall'altro si sente;

Gli ufficiali che impugnano il brando

In un lampo si vedon venir.

C'è chi un membro sul campo ha perduto

E rimane per sempre impotente:

C'è chi morto in un fosso è caduto,

Nè più mai gli fia dato d'uscir.

Finalmente Bismarck grida in fretta:

«Abbiam vinto!»--ed un'eco risponde!

Va pur là, Cancelliere polpetta,

Anche questa la devi pagar!

Assassini! Ed intanto arrabbiate

Ardon mille ragazze infeconde!

Assassini! Se i maschi ammazzate,

Noi dovremo i somari sposar!

SI DUOLE

DI ESSERE ABBANDONATA DALL'AMANTE

Rime di Argia Sbolenfi con prefazione di Lorenzo Stecchetti · 第 14 / 142 题