VOCI LONTANE.

Viva Jarba imperator...

La sua barba fa terror...

DID. _(alzandosi vivamente)_ Accorrete... accorrete... Questi lugubri

suoni anunziano l’arrivo del feroce imperatore, che, superbo della sua

lunga barba e del suo immenso potere, osò concepire l’assurdo pensiero

di rendermi spergiura alle ceneri del mio defunto Sichéo... Muovetegli

incontro; arrestate, se è possibile, la sua marcia impetuosa... Ditegli

che due lunghi giorni di vedovanza non hanno ancora cancellata dal mio

cuore la imagine cara di un uomo, il quale, se non era il più giovane

e il più ardente dei mariti, era pur sempre il più mite e il più

condiscendente dei re costituzionali.

_(Tutti escono dalla sala, ad eccezione dei Troiani, i quali sembrano

esitare ad allontanarsi dal buffet)_.

ENEA. Acate... miei fidi Troiani.... non avete udito gli ordini

della regina?.... Uscite.... Accorrete incontro allo sconsigliato

filibustiere che ardisce disturbare la pace della vostra e mia

regina... Ordinategli di prender tosto il cammino di viceversa, e in

caso che egli resista... fate uso moderato e prudente delle vostre armi

di precisione.

_(Enea spinge i Troiani ad uscire e quindi si arresta in disparte)_.

DID. Tutti sono partiti... Profittiamo della solitudine per leggere

questo biglietto incendiario che il bel troiano mi ha insinuato tra il

corsetto e la ciccia a mezzo del suo intelligente fratellino.

_(Cava dal corsetto un biglietto e legge)_.

«Io vi amo, regina.... fissatemi un luogo... un’ora... dove io possa

trovarmi da solo a sola con voi... (è spiccio questo troiano!) Gli

Dei hanno stabilito che io debba andare pellegrinando sulla terra e

sui mari, finchè non abbia trovato un punto geografico qualunque per

piantarvi l’Italia.—Voi non avete che a proferire una parola, ed

io, coll’aiuto vostro, pianterò l’Italia in questa medesima reggia,

sui gradini del vostro trono. Spero di essermi spiegato abbastanza,

od almeno mi lusingo che voi mi abbiate compreso. Attendo un cenno

della M. V., della quale mi dichiaro fin d’ora: _devotissimo suddito e

impazientissimo amante_

ENEA DEGLI ANCHISI

Emigrato troiano

e Re d’Italia in aspettativa.»

_(baciando il biglietto)_ Se questo non è il linguaggio della

passione... Ah! nessuno... nemmeno il mio primo innamorato.... il

parrucchiere della regina madre.... seppe mai indirizzarmi parole

così acute e penetranti... Tutto ben considerato, sarebbe una follia

perdere il tempo... Enea... mio caro... mio amatissimo Enea.... abbiti

questi baci in anticipazione... _(baciando più volte il biglietto)_ e

il rimanente... al più presto possibile.

ENEA _(accorrendo e gettandosi ai piedi della regina)_ E debbo... e

posso credere?...

Libro segreto · 第 70 / 122 题