_Due trombettieri—il_ PREFETTO _corte, i_ MINISTRI _di Didone,_
DEPUTATI _e_ SENATORI, ufficiali—e detti.
_I trombettieri si fermano sulla porta ad intuonare una marcia;_ ENEA,
_dopo aver richiamato intorno a sè i suoi ministri_ ACATE, CLISSANDRO,
IPPANTO _e_ MERONTE, _si inchina fino a terra. I seguaci di_ ENEA _non
cessano di far rumore, si danno degli spintoni per farsi innanzi,
mentre il loro condottiero, colle mani dietro la schiena, fa dei gesti
per imporre la calma._
PREF. In nome della regina Dido, salvete, o illustri Troiani!
ENEA _(inchinandosi fino a terra)_. Eneas troianus prenceps gratias
agit vobis quamplurimas!
PREF. Mi spiace di non poter comprendere la vostra bellissima lingua, e
più ancora mi duole di non poter esprimere nel vostro gentile idioma il
graziosissimo invito di Sua Maestà la regina... la quale vi fa offrire,
pel mio labbro, una piccola refezione di pane e salame in altra delle
sue cucine. _(Gran movimento nelle file dei Troiani. Enea, colle mani
dietro la schiena, non cessa di far dei gesti per tenerli in freno)_.
EN. Vi sono delle offerte che sempre suonano accette e graditissime in
qualunque idioma esse vengano espresse... Tanto io, come questi miei
prodi colleghi siamo oltremodo commossi e riconoscenti alla magnanima
regina di Cartagine delle sue splendide esibizioni... Ma pure... Ahi,
lassi!... Noi siamo esuli, siamo emigrati, non rivedremo più mai la
patria diletta, condannati ad errare di terra in terra in cerca di
un punto solido per fondarvi il nuovo regno d’Italia. Emigrati!...
Il dolore è il nostro pane, le lacrime sono la nostra bevanda.... e
nessuno di noi oserebbe portare al labbro alcun cibo... _(volgendosi ai
Troiani che battono i piedi e ringhiano sinistramente)_. Comprendo la
vostra opposizione, illustri colleglli!... Voi mi ammonite che sarebbe
un far torto alla generosa, alla disinteressata cortesia della nostra
ospite regale, rifiutando le sue grazie... Accettiamo dunque ciò che
liberalmente ci viene offerto... _(volgendosi di nuovo al Prefetto)_
Eccellentissimo signor Prefetto di palazzo, noi siamo agli ordini
vostri. Favorite indicarci la strada più breve... _(si accorge che
tutti i suoi uomini si urtano per uscire dalla porta di mezzo)_ Quei
bricconi hanno indovinato la porta della cucina!... L’appetito aguzza
l’odorato... _(inchinandosi al Prefetto_) Bisogna che io mi affretti a
seguirli (e facciano gl’immortali che io giunga in tempo!)
(_Enea si apre il passaggio a spintoni, ed esce per la porta di mezzo.
Il Prefetto si ritira_).