Io ho spesso cacciato gli elefanti. Non li temo. Hanno la vista corta e

so colpirli nei loro tre punti mortali: cuore, cervello o spina dorsale.

KABANGO

_con voce cupa._

Non abbiamo più cartucce.

LANZIRICA

Non servirebbero a nulla, le cartucce. Gli elefanti assaggiano il vento

con la proboscide e appena fiutata la presenza dell'uomo caricano in

massa compatta e accecano tutto con potenti soffiate di sabbia. Il più

veloce dei cavalieri non se la caverebbe. A buon conto voglio incendiare

quei cespugli secchi. Metteremo così una barriera insormontabile tra

loro e noi.

_Lanzirica si alza e comincia

a dar fuoco ai cespugli._

KABANGO

_scattando in piedi._

Chi sono quegli uomini che fuggono?

_Passano correndo nel fondo

della scena quattro negri

armati di fucile. Sembrano

terrorizzati. L'ultimo si

butta in un cespuglio a capo

fitto._

MABIMA

Sono cacciatori Giuma.

_Kabango e Bagamoio corrono

vicino a Lanzirica e lo

aiutano ad accendere i

cespugli che divampano._

LANZIRICA

_con terrore._

Gli elefanti! Gli elefanti! Gli elefanti!

KABANGO

Non gridare come un vile e accendi! Accendi presto i cespugli!

LANZIRICA

Non ho paura, Kabango, ma certo essi non si fermeranno davanti ai nostri

fuochi. Sono più di cento... Senti l'urto spaventoso delle loro fronti

quadrate contro i tronchi! Eccoli, eccoli! Li vedo. Caricano, proboscide

alzata, barrendo.

_6 Trombarriti, 6 Crepitatori,

6 Scoppiatori._

KABANGO

Non tremare, li vedo anch'io. Si fermeranno, devono fermarsi davanti ai

nostri fuochi. Che meraviglioso spettacolo!

BAGAMOIO

Sono esasperati dalla resistenza dei baobab... I piedi sollevati da

terra si inarcano... Le proboscidi si allacciano come braccia di

lottatori...

LANZIRICA

Il più grande calpesta il suolo con rabbia...

MABIMA

Cosa mai ha afferrato? Sembra un uomo, quel groviglio nero in cima alla

proboscide!

KABANGO

Sì, sì. Un uomo col fucile. Lo sbatte contro terra!... Ecco! Si fermano.

I nostri fuochi li hanno spaventati... Collaudano il terreno con le

zampe anteriori e con la proboscide.

_6 Trombarriti._

BAGAMOIO

Kabango, Kabango, riconosco questo barrito speciale! Rassomiglia a un

suono di corno. È il barrito del capo della mandra.

MABIMA

Ora voltano tutti la groppa. Sia lodato Allah!

KABANGO

Altro che suono di corno! Sembra il crollo d'un palazzo di cristallo...

Tutti seguono il capo della mandra. Rientrano nella foresta.

LANZIRICA

Siamo salvi!

_Lunga pausa._

MABIMA

Ma quelle forme laggiù non sono elefanti! Sono vecchie muraglie che

corrono. È dunque vera la profezia di Goko: Un giorno la città di

Bab-el-Giuma si metterà in moto con le sue case, le sue rovine irte di

serpenti e uscirà dalla foresta.

KABANGO

Non smarrirti nel fumo delle superstizioni. Ciò che tu prendi per ruderi

impennati e muraglie galoppanti non sono altro che elefanti in fuga.

Quelle sono proboscidi! I serpenti di Bab-el-Giuma sono lontani! Il

frastuono diminuisce... Ma io odo un altro rumore misterioso. Un rullo

di tamburo lontanissimo. Ora s'avvicina...

_Rullo di tamburi mediante 2

Ululatori e 2 Sibilatori.

Battiti marcati, legati da un

continuo rimbombo funereo.

Kabango ascolta per alcuni

istanti, poi s'avanza carponi

verso il fondo della scena per

spiare fra gli alberi il

deserto sempre più arroventato

dal tramonto e da misteriosi

incendî._

Che gioia! È mio fratello, mio fratello che giunge! Riconosco il suono

tipico del suo tamburo...

Vedrai, Mabima, il suo tamburo di guerra! È enorme! La sua armatura di

rame è ornata di lunghe frange con pendagli d'oro!... Si ode il suo

rumore a venti chilometri di distanza. Ha dei suonatori speciali che vi

scatenano sopra mani e piedi freneticamente, agitandosi e danzando.

Quattro, cinque, e spesso otto suonatori! A quando a quando, con grandi

colpi di reni, essi cacciano contro la pelle sonora le loro teste

impazzite dalla gioia. Allora, senti!... senti!... ottengono queste

belle note profonde.

_6 Ululatori e 6 Sibilatori._

MABIMA

Su quella duna! Lo vedo... È veramente enorme! Scintilla tutto d'oro.

Sembra arroventarsi per la gioia di vibrare, inondando le dune coi suoi

pendagli sonori.

KABANGO

_sta in ascolto; poi,

scattando con gioia._

Benedetto, benedetto sia mio fratello! Egli accorre per salvare il

Sinrun e anche me, poichè mi ama. Avrà chiamato a raccolta tutte le

tribù fedeli. Sono molte. Mabima, guarda! Mio fratello è là che viene.

Perchè sei triste, Mabima?... Non provi anche tu un'immensa gioia?

MABIMA

Non oso crederci, Kabango... Sarebbe troppo bella, la vita! Io sento

ancora su di noi il sibilo tremendo dei serpenti e l'ombra velenosa

della foresta.

BAGAMOIO

_a Lanzirica._

Perchè ridi?

LANZIRICA

Rido della vostra ingenuità! Kabango s'illude. Non è il tamburo di suo

fratello. Questo è il tamburo di Nicassa!

BAGAMOIO

Come lo sai? Come lo sai? Traditore!

_Si scaglia contro Lanzirica,

che cade nella sabbia._

KABANGO

_voltandosi._

Fèrmati, Bagamoio! Fèrmati!

BAGAMOIO

_si stacca dal corpo immobile

di Lanzirica, si rialza

lentamente, rimane per un

istante assorto, poi scoppia

in una risata._

Ho medicato il tuo medico, Kabango! Ora è guarito definitivamente. Ha

terminato la sua ignobile vita di coccodrillo in agguato nel fango!...

Perdonami se non ti ho domandato il permesso di ucciderlo.

_Poi di scatto._

Questo non è il tamburo di tuo fratello. Sono i nostri nemici! Hanno

ritrovato le nostre tracce! Lanzirica ti ha tradito!... Lui!... lui! E

ti ha rubato il Sinrun.

_Rullo di tamburi mediante 3

Ululatori e 3 Sibilatori._

KABANGO

Che dici?

BAGAMOIO

Guarda!

_Apre la galabieh di Lanzirica

morto e mostra le pelli del

Sinrun insanguinate._

KABANGO

_le afferra, le guarda

attentamente, le bacia, poi si

volge inferocito a Mabima._

Come?

MABIMA

_terrorizzata._

Kabango! Perdonami! Ho avuto torto! Le ho consegnate io a Lanzirica. Mi

fidavo di lui.

KABANGO

_a Mabima, irruente._

No! No! Tu non dici la verità! Tu non hai potuto consegnare le pelli

sacre a Lanzirica! È lui che te le ha rubate!

MABIMA

No! no!

KABANGO

Lanzirica te le ha rubate, e tu hai taciuto! Mi sei dunque nemica anche

tu?! Perchè?... Perchè?...

MABIMA

Kabango! Kabango!... Io ti amo! Non amo che te! Sono pazza, pazza

d'amore per te!

_Rullo di tamburi mediante 3

Ululatori e 3 Sibilatori._

KABANGO

_contraendo la bocca ad un

sorriso amaro._

Tu non ami il Sinrun!

_Respinge Mabima._

Lo so!

MABIMA

Kabango! Kabango, perdonami!... Non ho saputo amarti! Sono gelosa,

gelosa, gelosa del Sinrun!... Uccidimi! Sono una donna!... Non valgo

nulla!...

_Si accovaccia piangendo._

BAGAMOIO

Kabango! Tutti i varchi della foresta sono bloccati! Hanno incendiati

gli accampamenti dei Giuma! Bruciati i Campi d'orzo! Razziati i

villaggi!

_Rullo di tamburi mediante 4

Sibilatori e 4 Ululatori._

KABANGO

Bagamoio, non sgomentarti!... Non sporgerti fuori dagli alberi. Bisogna

salvare il Sinrun! Se il mio destino m'impone di sacrificarmi, mi

sacrificherò. Abbiamo dietro di noi la minaccia dei serpenti e degli

elefanti! E davanti a noi l'orda dei miei beneficati traditori! Ma il

mio cervello è ancor pieno di astuzie sottili! Io non posso proseguire.

La mia gamba è quasi morta. Il veleno l'ha tutta invasa. Bagamoio, ti

consegno le pelli sacre del Sinrun, perchè tu, con le tue mani, le

consegni a mio fratello.

BAGAMOIO

Farò ciò che tu mi comandi. Ma tu, come ti salverai?

KABANGO

Non mi salverò. Anzi, attirerò contro di me tutti i loro odî rapaci.

Morrò sotto i loro colpi. Mi colpiranno subito al cuore, ma esiteranno

prima di frugare il mio cadavere. So che mi temono anche morto, e il mio

cadavere squartato li terrorizzerà ancora col suo fuoco e la sua luce,

come un vulcano. Sarà tanto di guadagnato per il Sinrun.

Mentre in cerchio mi contempleranno finalmente morto, senza osare

toccarmi, tu potrai correre, correre a tutta velocità, appiattandoti di

tanto in tanto nella sabbia, e senza fermarti giungerai nell'oasi di mio

fratello.

_Rullo di tamburi mediante 5

Sibilatori e 5 Ululatori._

BAGAMOIO

Sono sicuro, sicuro di giungervi! Non temere! Ho muscoli d'acciaio.

Basta che io possa scivolar giù fino al letto dell'Uadi senza essere

colpito. Vedi, Kabango, quelle piante arsicce fra i sassi rossi. Basta

che io non sia colpito sul sentiero scoperto!

KABANGO

Stringi bene sul petto le pelli del Sinrun.

BAGAMOIO

Le ho già legate sulle mie costole. Sono quasi incastrate dentro. Dovrò

poi lacerarmi la carne per consegnarle a tuo fratello. Vuoi che salvi

anche Mabima?

MABIMA

No, no, non voglio lasciarti, Kabango!

BAGAMOIO

Ascolta, Kabango... Posso, se vuoi, condurla con me. Se la fortuna

sorride a me, sorriderà anche a lei. La nasconderò in un burrone

dell'Uadi, e tornerò di notte a riprenderla.

MABIMA

No! No! No, Kabango!

BAGAMOIO

I tamburi si avvicinano!

_6 Ululatori e 6 Sibilatori._

Vedi!... Lassù, sulla cresta di quella duna, dove il sole sta per

scomparire, c'è un formicolio di forme nere e vermiglie, che bolle come

un mosto. Battono, battono sul loro infernale tamburo! Che vili!

Vorrebbero adunare altre tribù. Non si sentono sufficientemente

numerosi. Certo, i muezzin predicano contro di te dall'alto dei

minareti!

KABANGO

_assorto._

Questo rullo, è il rullo del Sole, tamburo infernale, eterno eccitatore

e massacratore dei sogni sovrumani!...

BAGAMOIO

Rabbia!... I loro urli mi danno il vomito! Strepitano come rospi

rimpinzati di luna... Li affetterei e mangerei come cocomeri diacci!

Sanno che non puoi sfuggire ai loro colpi e pregustano la conquista del

Sinrun! Sperano di portarlo in giro a suon di tube, pifferi e derbuke,

sparando a cavallo e facendo la fantasia! Ah! Ah! Non avranno il Sinrun!

Non l'avranno mai! Il Sinrun è mio, mio, mio, carne della mia carne!...

Kabango, devo partire?

KABANGO

No, aspetta. Fra poco. Prepàrati ad un lungo slancio di tigre giù per la

china, quando mi ergerò su questa cresta, fuori dagli alberi. Subito mi

riconosceranno per la mia statura. Tutti gli occhi e tutti i fucili

saranno puntati su di me. Allora tu, pronto, scatterai giù pel sentiero

senza fermarti. Curvo, pancia a terra, radendo il suolo! Che non ti si

veda! Come un fumo veloce! Comprendi? E senza fermarti! Ti si dovesse

schiantare il cuore!

BAGAMOIO

Ho il cuore di uno struzzo, io! Cuore di cavallo arabo! Cuore di

dromedario! Non si schianterà, sta sicuro! Sono Bagamoio, il corridore!

Il rullo del tamburo e il fuoco del sole frusteranno i miei garretti.

Grazie, Kabango, per l'alto onore che mi hai concesso!

_Bagamoio viene verso la

ribalta e si mette nella posa

tesa in avanti di un corridore

che aspetta il segnale di

partenza._

KABANGO

_a Mabima che lo abbraccia

teneramente._

Non ho voluto che tu fuggissi con Bagamoio, per non ritardare la sua

corsa, che deve essere velocissima, senza riposo. Ti amo, Mabima.

Baciami, e aiutami con un ultimo bacio ad amare, più che te, il Sinrun!

MABIMA

Sono felice di morire con te per salvare ciò che ami più di me. Ora

incomincia la notte ideale di cui mi parlavi nella foresta. Notte

eterna, profumata e illuminata di fortune alte e definitive nel placido

letto della morte. Tutti i giacigli della terra sono inadatti all'amore.

Gemono sotto l'amplesso dei corpi, come belve schiacciate e gementi. I

giacigli di foglie dell'oasi scricchiolano come passi di ladri. I

giacigli dei ricchi sono pieni di gemme impertinenti che spiano. Ricordi

i nostri primi baci nella lunga barca dai cento rematori?

KABANGO

Ricordo. Il vento del mare ci docciava con le perle del sudore dei

rematori. Erano tutti lieti di offrirti la loro forza devota!

MABIMA

Ma tu ti trattenevi dal baciarmi per non offenderli!...

_Silenzio._

Kabango, il letto della morte è muto, infinito, senza distrazioni, nè

testimoni.

_Scoppia in pianto._

KABANGO

Perchè piangi?... Non piangere, non tremare così. Povera Mabima!...

_Lungo silenzio._

Ascoltami. Io sono già staccato dalla terra. Ma tu sei la primavera! Tu

appartieni alla terra! Devi vivere! Va con Bagamoio.

MABIMA

No! No! Non disprezzarmi così. Non sono vile davanti alla morte. Il

rimorso, soltanto il rimorso mi fa tremare. Non ho saputo custodire il

Sinrun! Ecco l'irreparabile!... Ora tu non mi guardi più con gli occhi

di ieri, pieni di fede! Ah! se potessi abolire ciò che fu! Tu meritavi

tutto, tutto l'amore! Ed io non ho saputo amarti.

_Lungo silenzio._

Non ho saputo! Perdonami.

_Si getta a terra, scioglie la

benda dal piede di Kabango e

incolla la bocca sulla piaga

avidamente._

KABANGO

_cercando di svincolare la sua

gamba dalle braccia di

Mabima._

No! No! Mabima.

MABIMA

_avvinta alla gamba di

Kabango, staccando la bocca

dalla piaga e volgendo gli

occhi in alto, felici._

Ah! Ho bevuto tutto, tutto il tuo perdono! Grazie!

KABANGO

_trascinando Mabima, si avanza

tra gli alberi, sulla cresta

della duna._

Vieni Mabima! Il pugno del Destino è chiuso!

_Agita in alto le braccia.

Urli forsennati, lontani e

vicini, accolgono la sua

apparizione gesticolante.

Mabima si è tutta distesa con

la bocca sul piede ferito di

Kabango. Scoppia la prima

scarica di fucileria. Rullo di

tamburi mediante 8 Ululatori e

8 Sibilatori._

Vi compiango, vi compiango! Non sono neanche ferito! Speravo di avervi

insegnata l'arte di colpire al cuore le vecchie idee e le vecchie cose.

Ma io non sono una vecchia idea!... Sono un giovane bersaglio vivo che

spaventa i proiettili! Vi vantavate di conoscere quanto me le precisioni

matematiche. Siete rimasti, quali eravate, i piccoli ingegneri

invidiosi, cultori tradizionali di tubercolosi, sifilide, lebbra e

tracoma africani! Sempre la stessa indecisione balorda! Precisate dunque

il vostro tiro! Non temo la morte, poichè i miei fedeli, coloro che

amano il Sinrun, continueranno audacemente la grande opera mia!

_Kabango ferito si aggrappa al

tronco di un albero e vi

appoggia la schiena, rimanendo

ritto, col pugno teso contro

gli assalitori._

Venite! Venite avanti!

_Volta la faccia verso

Bagamoio._

BAGAMOIO

_cacciandosi giù per la

china._

Addio!

_Seconda scarica di fucileria.

Kabango oscilla. A destra e a

sinistra, nel fondo della

scena quasi buia, un

formicolare di ombre armate di

fucili, stringe a poco a poco

il suo cerchio minaccioso, ma

terrorizzato e cauto, intorno

a Kabango che tende il pugno._

BAGAMOIO

_invisibile, dal fondo

dell'Uadi._

Kabango! Kabango! Il Sinrun è salvo!

_Kabango crolla. Allora, come

per un'intesa comune, quelle

ombre armate di fucili si

precipitano su Kabango, col

furore di un assalto ad un

vivo._

OPERE DI F. T. MARINETTI

LA CONQUÊTE DES ÉTOILES, poème épique, 3e édition.

Éditions de la «Plume», Paris 3 fr. 50

DESTRUCTION, poèmes. Leon Vanier, éditeur, Paris 3 fr. 50

LA MOMIE SANGLANTE, poème dramatique. Edizioni del

«Verde e Azzurro», Milano 2 fr. 50

D'ANNUNZIO INTIME, 4e édition. Edizioni del «Verde e

Azzurro», Milano 2 fr. 50

LE ROI BOMBANCE, tragédie satyrique, 3e édition. Éditions

du «Mercure de France», Paris 3 fr. 50

LA VILLE CHARNELLE. 4e édition. E. Sansot et C., éditeurs,

Paris 3 fr. 50

LES DIEUX S'EN VONT, D'ANNUNZIO RESTE. IIe édition.

E. Sansot et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50

LA CONQUÊTE DES ÉTOILES, 4e édition, suivie des jugements

de la presse intemationale. E. Sansot et C., éditeurs,

Paris 3 fr. 50

POUPÉES ÉLECTRIQUES, drame en trois actes en prose, avec

une préface sur le Futurisme. E. Sansot et C., éditeurs,

Paris 3 fr. 50

ENQUÊTE INTERNATIONALE SUR LE VERS LIBRE, précédée

du premier Manifeste futuriste, 8e mille. Éditions

de «Poesia» 3 fr. 50

MAFARKA LE FUTURISTE, roman africain (21e mille).

E. Sansot et C, éditeurs, Paris 3 fr. 50

MAFARKA IL FUTURISTA, romanzo, tradotto da Decio Cinti

(Processato e condannato. Due mesi e mezzo di prigione

all'autore). Edizioni Futuriste di «Poesia» Sequestrato

DISTRUZIONE, poema, tradotto in versi liberi, col _Primo

processo di «Mafarka il Futurista»_.

Edizioni di «Poesia» Esaurito

RE BALDORIA, traduzione di _Le Roi Bombance_. 3ª edizione.

Fratelli Treves, Editori, Milano L. 7,00

LE FUTURISME, Théories et Mouvement, 12e mille. E. Sansot

et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50

LA BATAILLE DE TRIPOLI, récit futuriste de la journée du

_26 Octobre 1911_. Edizioni Futuriste di «Poesia» 1 fr. 50

LA BATTAGLIA DI TRIPOLI, vissuta e cantata da _F. T.

Marinetti_. Edizioni Futuriste di «Poesia» L. 2,00

LE MONOPLAN DU PAPE, roman prophétique en vers libres.

E. Sansot et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50

ZANG-TUMB-TUMB. (Assedio di Adrianopoli). Parole in

libertà. Edizioni Futuriste di «Poesia» L. 3,00

GUERRA, SOLA IGIENE DEL MONDO. Edizioni Futuriste

di «Poesia» L. 2,00

L'AEROPLANO DEL PAPA, romanzo profetico in versi liberi,

traduzione del _Monoplan du Pape_. Edizioni Futuriste di

«Poesia» L. 3,50

EL FUTURISMO, traducción de German Gomez de la Mata y

N. Hernandez Luquero. F. Sempere y C., editores,

Valencia 4 _reales_

FUTURISME, traduction russe. Editions de «Prométhée».

Saint-Pétersbourg 1 _r_ 25 _k_

NOI FUTURISTI. Edizioni Quintieri. Milano L. 2,00

MANIFESTI DEL FUTURISMO. 4 volumetti dei _Breviari

intellettuali_. Istituto Editoriale Italiano. Milano L. 8,00

TEATRO SINTETICO FUTURISTA, in collaborazione con _B.

Corra_ ed _E. Settimelli_ (2 vol.). Istituto Editoriale

Italiano. Milano L. 4,00

VERSI E PROSE DI S. MALLARMÉ, prima traduzione italiana.

Istituto Editoriale Italiano. Milano L. 2,00

POESIE SCELTE, Istituto Editoriale Italiano. Milano L. 4,00

COME SI SEDUCONO LE DONNE. Edizioni dell'_Italia Futurista_ L. 3,00

L'ISOLA DEI BACI, in collaborazione con _B. Corra_. Facchi,

Editore. Milano L. 3,00

DEMOCRAZIA FUTURISTA, Dinamismo politico. Facchi, editore.

Milano L. 5,00

8 ANIME IN UNA BOMBA, romanzo esplosivo. Edizioni Futuriste

di «Poesia» L. 3,00

UN VENTRE DI DONNA, romanzo chirurgico, in collaborazione

con la signora. _Enif Robert_. Facchi, Edit. Milano. L. 4,00

DISTRUZIONE, poema futurista, traduzione in versi liberi,

di _Decio Cinti_; col processo di _Mafarka il futurista_.

(Nuova edizione). Casa Editrice Sonzogno. Milano L. 5,00

ELETTRICITÀ SESSUALE, sintesi teatrali.--Facchi, Editore.

Milano L. 3,50

LES MOTS EN LIBERTÉ FUTURISTES--Edizioni futuriste

di «Poesia» Milano L. 3,50

LA CONQUISTA DELLE STELLE, poema epico. Nuova

edizione.--Casa Editrice Sonzogno, Milano L. 4,50

LE MOTS EN LIBERTÉ FUTURISTES. Edizioni futuriste

di «Poesia» L. 3,00

MAFARKA IL FUTURISTA. Nuova edizione.--Casa Editrice

Sonzogno, Milano L. 6,50

L'ALCOVA D'ACCIAIO, romanzo vissuto.--Edizioni Vitagliano,

Milano L. 8,00

ENRICO CAVIGLIA, profilo.--Edizioni Futuriste.--V. Porta,

Piacenza L. 2,00

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute,

correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. L'elenco

delle opere è stato spostato alla fine del testo. Sono

stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo

originale):

22 - Mabima non ha mai amato nè [ne] stimato

72 - nè [ne] servono a pagare

Grafie alternative mantenute:

berberi / bèrberi

Messi / Mèssi

End of Project Gutenberg's Il tamburo di fuoco, by Filippo Tommaso Marinetti

Il tamburo di fuoco: Dramma africano di calore, colore, rumori, odori · 第 3 / 3 段