VALERIA.

Ahimè, il dispaccio non recava nessuna parola confortatrice. E

tuttavia in quella frase _appena puoi_, Varedo credette scorgere un

tacito assenso alla sua dichiarazione che sarebbe partito la sera,

perchè prima non poteva. Se una vera urgenza ci fosse stata, sua

suocera (perch'era lei e non Diana che gli telegrafava) avrebbe usato

un diverso linguaggio. Inoltre la condizione, benchè _sempre grave_,

si dipingeva come _stazionaria_; dunque ci era una tregua, un respiro;

c'era ancora tempo da lottare, da resistere...

Dopo qualche altra piccola esitazione, il nostro onorevole decise di

rimaner tutta la giornata a Roma e di fare il suo discorso alla

Camera; poi senza indugi ulteriori, e quand'anche avesse avuto

migliori notizie, si sarebbe messo in viaggio per Torino col

direttissimo delle 20,50.

Formati ch'ebbe questi propositi nella mente, egli corse all'ufficio

centrale, telegrafò a San Giustino per dirgli che restava, telegrafò a

casa sua annunziando il suo arrivo per le 10,25 dell'indomani, e

pregando di fargli avere ancora un dispaccio a Roma prima di sera.

Così gli parve d'esser in pace con la sua coscienza, gli parve d'aver

acquistato il diritto d'astrarre per poche ore dalle sue angustie

domestiche e di consacrar tutte le forze dell'ingegno e dell'animo a

ciò che in quel dì memorabile si attendeva da lui.

Strada facendo, egli comperò i giornali del mattino. Tutti quanti,

favorevoli e avversi, accennavano all'aspettazione vivissima che c'era

nei circoli parlamentari pel suo discorso; solo la _Rupe Tarpea_

conteneva questa noticina:

«Abbiamo visto iersera il nostro amico, onorevole Varedo, molto

inquieto circa alla salute di una sua bimba, ammalata a Torino. Egli

ci diceva che, ove non avesse avuto nella notte notizie migliori,

sarebbe partito questa mattina rinunziando a parlare oggi alla Camera.

In questo caso, che vivissimamente auguriamo non abbia ad avverarsi,

il noto ordine del giorno sarà svolto dall'altro egregio amico nostro,

onorevole Zonnini».

--Ah--esclamò Alberto Varedo--è lui, non c'è dubbio, è Zonnini che ha

inspirato questo _entrefilet_. È lui che si prepara garbatamente il

terreno... Ma l'uva non è matura, carino.

I coniugi Varedo · 第 37 / 44 题