Napoli 18 Luglio 86

_Mio caro Potito_

ti scrivo queste poche riche ti fo conosciere che ia sto bene di

salute e così spero di sentire di te. Dunque Mio caro Potito, dopo due

mesi e tredici giorni mi ho azzardato di scriverti innascosta dei mie

parenti; perchè dopo tanti mie pianti mi ho sognato una donna e mi ha

detto così--figlia mia Antonietta non piangete più che il mio figlio

vi deve venire a sposare pregherò ia a Dio che gli dà buoni pensieri e

ti prego fatelo una lettera; ecco mio care queste semplice parole mi à

detto e mi sono svegliato ed ia ti sono scritta non aveva inchiostro e

ti sono scritto con un lapiso.

Dunque mio caro ricordati di mè che mi sei levato l'onor mio così che

io quella sera ero una stupita non capiva che cosa era il mondo e tu

ti ni approfittasti di mè così si deve approfittare i Dio di tè se tu

sei negato infaccio ai miei parenti non può negarlo innazi al

tribunale di Dio perchè io come tu mi sei lasciato così io sto! nessun

altro si ni e approfittato di mè--non fa niente deve arrivare una

lacrima avanti a Dio che ti deve pagare perchè ia non sone una cattiva

giovane; che vi credete che ia mi ho dato a cattive strade nè questo

non lo farò mai mio caro non fa niente che mi sei levato l'onor mio o

fatto ridere ai miei parenti i Dio mi aiuterà perchè ia sono orfane di

madre mio padre sta in america e non ni sà niente di questo misfatto

che si lo sapesse quello mi viene ad ucidere--il mese entrante parti

da Napoli e vado a trani mi accompagnano i mie parenti e vado in casa

della madre della zia e là o la dota di mia madre che mi possa

maritare che ho anni diciotto ho ancora se tu tieni coscienza se tu

hai cuore vieni dal mia zia a Napoli e venitemi ad onorare se poi non

credete fate come ti piace e ti prego di non dir niente ai miei

parenti di questa lettera vi saluto e sono tua

Aff.ta

_Antonietta_.

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Questa lettera fu sequestrata presso una signora amica

dell'Antonietta. Essa doveva spedirla a quel tale. Come non gliela

spedi? Era scritta col lapis. Niente di più umano, di più _anima_, di

più _cuore_ di questa lettera scorretta e inelegante. È una cosa

splendida.

Ma certo il signor Potito, se l'avesse ricevuta, ne avrebbe riso coi

compagni, per gli orrori di grammatica. Un furiere è istruito.

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* *

Ier l'altro la Canserano si precipitò dal terrazzo.

Oggi doveva arrivare il marinaio...

Mattinate napoletane · 第 29 / 33 题