GALLIE.

Ma prima bisogna notare ciò, che da' valenti investigatori delle cose

ecclesiastiche fu osservato, che più esattamente corrispose la politia

della Chiesa a quella dell'Imperio in Oriente, e nell'Illirico, che

in Occidente, ed in queste nostre province. Nell'Oriente appena potrà

notarsi qualche diversità di piccol momento; ma nell'Occidente se

n'osservano molte. Nelle Gallie se ne veggon delle considerabili:

nell'Italia pur alcune se ne ravvisano: ma molto più nell'Affrica

occidentale, ove le metropoli ecclesiastiche non corrispondono per

niente alle civili.

Le Gallie, secondo la descrizione di sopra recata, che a quel Prefetto

ubbidivano, eran divise in tre diocesi: la Gallia, che abbracciava

diciassette province, la Spagna, che si componeva di sette, e la

Brettagna di cinque.

La Gallia non v'è alcun dubbio, che prima tenesse disposte le sue

Chiese, secondo la disposizione delle province, che componevano la

sua diocesi, in maniera che ciascuna metropoli ecclesiastica aveva

corrispondenza colla civile; ed in questi primi tempi non riconobbe la

Gallia niun Primate, ovvero _Esarca_, siccome le diocesi d'Oriente,

ma i Vescovi co' loro Metropolitani reggevano in comune la Chiesa

gallicana. E la cagion era, perchè nella Gallia non vi fu una città

cotanto principale ed eminente sopra tutte altre, sì che da quella

dovessero tutte dipendere, siccome nell'altre parti del Mondo. Ma

da poi si videro molte di quelle città in contesa per le ragioni di

Primate. Nella provincia di Narbona fuvvi gran contrasto fra i Vescovi

di Vienna, e l'Arclatense[505], di cui ben a lungo tratta Dupino[506].

Nell'Aquitania ne' tempi posteriori altra contesa s'accese fra i

Vescovi Bituricense[507], e Burdegalense[508], che potrà vedersi

appresso Alteserra[509]. In quest'ultimi tempi nell'Occidente quei

Vescovi, i quali di qualche principalissima città erano Metropolitani,

s'arrogaron molte altre prerogative sopra gli altri Metropolitani,

e si dissero Primati, ancorchè prima questo titolo s'attribuiva

indifferentemente a tutti i Metropolitani: così nella Francia

il Metropolitano di Lione appellasi Primate, e ritiene assai più

prerogative, che non gli altri Metropolitani.

La Spagna riconobbe in questi primi tempi qualche politia

ecclesiastica, conforme a quella dell'Imperio, ma da poi mutandosi

il suo governo politico, fu tutta mutata, e secondo che una città, o

per la residenza de' Principi, o per altra cagione s'innalzava sopra

l'altre di più province, così il Vescovo di quella Chiesa, non contento

delle ragioni di Metropolitano, s'arrogava molte prerogative sopra

gli altri, e Primate diceasi: così oggi la Spagna ha per suo Primate

l'Arcivescovo di Toledo, come la Francia quello di Lione.

La Brettagna, ancorchè prima riconoscesse qualche politia

ecclesiastica, conforme alla civile dell'Imperio, nulladimeno occupata

che fu poi da' Sassoni, perdè affatto ogni disposizione, nè in essa si

ritenne alcun vestigio dell'antica politia, così nello stato civile,

come nell'ecclesiastico.

Istoria civile del Regno di Napoli, v. 1 · 第 43 / 59 题