VII.

Una mattina, la bella moglie di Teobaldo stava seduta languidamente

sovra un divano della gran sala, e i suoi sguardi correvano spesso al

pendolo dorato della caminiera.

La porta si apre; Carlo Restani viene introdotto da Teobaldo, che si

affretta a presentarlo alla moglie.

Costei china la testa con aria indifferente, e accenna al giovane di

sedere sovra un _fauteuil_.

--È un nuovo convertito!... esclama Teobaldo con enfasi... Tu sai

bene, Clarina... gli è quello istesso che al _club_ degli artisti

... Basta, il signor Carlo vuole che si dimentichi quella scena...

e noi vi poniamo sopra un sasso... D'ora innanzi egli ha il diritto

di mettersi a pari cogli uomini universalmente stimati... Con

quell'orecchio!... Con quella memoria! Figurati, Clarina, ch'egli mi ha

fatto capire certe cose... certi bemolli... certe chiavi... Una gran

scienza la musica!... e quando la si è studiata per dieci anni... si

capisce che bisogna tornare da capo!

Il Restani risponde a monosillabi--la signora affetta un'aria di

noncuranza, che fa indispettire il marito.

--Mia moglie si intende poco di musica...--prosegue Teobaldo--di

bemolli e di cose simili non vuol saperne... e quando io le suono le

sedici battute, qualche volta si addormenta... Ma io credo che a lungo

andare... la convertiremo... non è vero, signor Restani?

--Mi spiace, gentilissima signora, che la mia venuta in questa

casa debba procacciarvi una molestia... io desiderava sentire

sull'_harmonium_ l'effetto delle sedici battute... ma se ciò ha da

tornarvi sgradevole... noi rimetteremo ad altra occasione il diletto

...

--No!... fate pure! fate pure!--risponde la signora--sono più che mai

disposta alle vostre battute... Alla fine, sedici battute passano in

un momento... Animo, Teobaldo!... Vediamo se gli è propriamente oggi

che tu riesci a convertirmi!

Teobaldo non si fa molto pregare, e dopo la solita premessa che la

sua timidità nervosa non gli permette di suonare in presenza di

chicchessia, va a chiudersi nel gabinetto.

--Adorabile Clarina! esclama il Restani, gettandosi ai piedi della

signora.

--Carlo!... Imprudente!.... aspetta almeno che egli muova il manubrio

...!--dice la donna con voce sommessa.

--Non abbiamo che sedici battute...--e come tu ben dicevi

poc'anzi--sedici battute.... passano presto!

--All'età di Mayerbeer sedici battute sono anche troppo... ma noi si

può chiedere il _bis_!

A queste parole della signora l'organetto risponde coi primi accordi.

Tram tram tratamla--tram tram trattamla...

--Questa.. è musica vera... musica buona!...--sospira il giovane.

--Musica dei tempi nostri!

--Ti ricordi Clarina!

--Se mi ricordo!!!

--Qui c'è di tutto.... passato.... presente.... avvenire!...

--Mio paradiso!

--Angelo mio... _bis! bis! bis!_--grida la signora con

enfasi--bravissimo... bravo!... Da capo Teobaldo!... Da capo tutto!

Ma Teobaldo non ha udito le acclamazioni entusiastiche di sua moglie,

perchè profferite con voce troppo languida, e uscendo improvvisamente

dal gabinetto, rimane quasi pietrificato in vedere che la sua Clarina

ed il giovane dilettante dell'_Africana_ seggono abbracciati sul

medesimo divano.

--Poter del mondo!--prorompe Teobaldo--ho da vederne ancora.... degli

effetti!

--Ne vedrai ben altri in avvenire!--risponde la signora Clarina,

ricomponendosi colla massima disinvoltura--e quando non si vuol vederne

... non si trascura la moglie per suonare altre musiche... e si fa il

_bis_ a suo tempo.

Racconti e novelle · 第 212 / 234 题