IX.

La luna, il canto degli usignoletti.... No--m'inganno--il cielo era

buio--coperto di nuvole opache.--C è proprio bisogno del chiaro di luna

per far all'amore?--Al contrario--io credo si possa anche intendersela

molto bene con una giovane e bella signora senza la musica degli

uccelli.--Preferisco i ranocchi ed i grilli--fanno più rumore.--Quando

si passeggia in numerosa brigata, come appunto ci avvenne in quella

sera, la sinfonia monotona e chiassosa che si eleva dai pantani e dalle

siepi giova assai meglio a coprire il bisbiglio di due innamorati che

non il gorgheggio intermittente degli usignoli.

E qual'era il nostro bisbiglio?--Un ritornello molto comune--voi lo

sapete a memoria--e potreste ricantarmelo.

Io non amo riprodurre le frasi banali, i dialoghi insensati, che

rappresentano la prefazione di tutti gli amori, di tutte le avventure

galanti.

La signora Amelia era una donna vanitosa, uno spirito limitato, un

carattere di queste.... che io chiamerei piuttosto femmine che donne.

Parlano di amore.... di passione....--e ne parlano qualche volta

seriamente, come se amassero davvero, come se davvero soffrissero.--E

forse credono di amare, credono di soffrire....! Creature linfatiche e

arrendevoli, che facilmente si conquistano, ma presto anche si perdono!

Io non tardai a comprendere quella donna--la sua volubilità, la sua

debolezza, i suoi impeti nervosi ch'ella scambiava per aspirazioni

sentimentali.

La signora Amelia non era il mio tipo ideale--ma era giovane, era

bella, era elegante--e all'età di ventidue anni si oblia facilmente

l'idealismo dinanzi a cotali realtà.

Perchè i lettori non rimangano completamente digiuni di quella nostra

conversazione, dirò che la signora Amelia, come la Teresa dell'Ortis,

nel ricordare il marito lontano, si fermò sospirosa esclamando: son

pure infelice!

Dio!--sono tutte infelici queste mogli!

Ad ogni modo la signora Amelia mi aveva fatto la sua professione di

infelicità--ed io era in obbligo di consolarla.

Lettori: non vi allarmate!--io era un consolatore novizzo.--Quella sera

tornai dalla passeggiata inebbriato di speranze e desideri!

Racconti e novelle · 第 138 / 234 题