Era venuta a Trescorre nella stagione delle acque--venuta, come tante
altre, per obbedire alla moda, per emanciparsi dalla soggezione
maritale.--Ella avrebbe preferito i bagni di Genova o della Spezia,
sendo le donne istintivamente portate all'acqua salsa--forse in memoria
di Venere nata dalle spume oceaniche, fors'anco per quegli istinti
di seduzione e di perfidia che esse--certe donne--hanno comuni colle
Sirene.
La signora Amelia (si chiamava Amelia, come la prima donna del _Ballo
in maschera_) era una di quelle signore, che giuocano la parte di
vittima, esagerando la tirannide del marito, per farsi compiangere, per
farsi adorare, e sopratutto per iscusarsi dei loro peccati.
Una bella signora, che aveva passati i suoi venticinque anni, e
muoveva verso i trenta per un delizioso pendio tutto sparso di fiori
primaverili.
Per certe donne la primavera comincia, infatti, dopo i venticinque
anni. Prima di quell'età, la loro bellezza è un germe senza forma, un
bottone enigmatico, di cui nessuno può prevedere lo sviluppo.
Questo sviluppo--(ed ecco il segreto di mille sventure domestiche)
questo sviluppo dipende in gran parte dal marito--da quel laborioso
coltivatore, a cui il bottone-fanciulla, tolto appena dalla
serra-collegio, si affida per caso, per un'attrazione insensata, per
magnetismo di effluvii giovanili, e più spesso per una di quelle leggi
di convenienza, che sono il miasma corruttore della moderna società.
Povero marito!--Quante volte la sua coltivazione laboriosa e feconda
riesce tutta a vantaggio del prossimo!
La donna che, dopo essersi maritata a dieciotto anni, presenta a
venticinque e a trent'anni un tipo ideale di perfezione, difficilmente
si appaga di un logoro marito, di un marito che ha già fatto il suo
corso!
Ingrata!--Ella dimentica tutto--dimentica che Dio e il marito
concorsero del pari a crearla. Iddio mette al mondo delle femmine--ma i
mariti hanno la missione di creare le donne....
Tronchiamo queste considerazioni antisociali--noi potremmo riuscire ad
una conclusione immoralissima, che molti già ammettono tacitamente,
essere il matrimonio un peccato contro natura.