dell’Arabia e dell’Abissinia, sono, forse, più abbondanti di
ogni altro frutto e somigliano per l’aspetto e pel sapore al nostro
mirtillo (_Vaccinium Myrtillus_ L.). Esse si trovano in quantità
nella stagione delle piogge e sono mangiate dovunque.
29. SALVADORA PERSICA Lam.
(Vedi sotto piante medicinali n.º 27).
30. DOBERA GLABRA Juss. (_Salvadoraceae_).
in tigrè «_gherssa_».
Un albero dell’altezza di non più di 10 metri, che si rinviene
soltanto al di quà degli scoscendimenti dell’altipiano,
principalmente nei valloni inferiori dei contrafforti. Il frutto della
grossezza e forma di un’oliva, racchiude un seme oleoso, che è usato
come cibo. Secondo Hildebrandt (Zeitsch. Berl. 1872. Bd. VIII pag. 459)
presso gli Habab si conservano i semi disseccati che somigliano a
quelli del caffè e si mangiano stufati con burro ed acqua; spesso
insieme con cavallette fritte nel burro.
31. HYPHAENE THEBAICA Mart. (_Palmae_)
Il frutto della palma _Dôm_, spesso grosso come un pugno, per lo
più non è mangiabile: vi sono però in molti luoghi degli alberi
i cui frutti hanno una consistenza meno fibrosa ed invece sono più
sugosi e si possono masticare ed hanno l’aspetto ed il sapore del
pan forte (pain d’épice). Forse il frutto per mezzo della coltura
e della selezione si potrebbe migliorare (v. piante tessili n.º 67).
Sulla fabbricazione del vino di palma dall’Hyphaene, riferisce
Hildebrandt estesamente nella Zeitschr. d. Gesellsch. f. Erdk. Bd. X
1875. p. 30.
3) — =Tuberi=
32. PACHYRRHIZUS ANGULATUS Rich. (_Papilionaceae_)
in tigrè: «_Kharreg_»
Questa leguminosa rampicante distinta da grandi foglie trifogliolate
e dai racemi di piccoli fiori violetti ha dei tuberi sotterranei
sorprendentemente grandi e massicci, i quali raggiungono il peso di
parecchi chilogrammi. Tutta la massa si lascia tagliare allo stato
fresco, a guisa di formaggio, ed è di una tessitura unitamente
tenera, assolutamente bianca sotto una corteccia bruna, senza punto
di fibre. Questo tubero contiene una gran quantità di ottimo amido
senza traccia di amarezza e potrebbe essere raccolto all’ingrosso
per articolo di commercio in grande. Nelle Indie orientali i tuberi
si mangiano crudi e cotti[9] e sono ordinariamente coltivati a tale
scopo. La pianta si trova allo stato selvatico in diversi luoghi
dell’Africa tropicale. Io l’ho trovata in quantità sul Dongollo
tra Ghinda e Saberguma a circa 800 metri sul livello del mare. Questa
specie insieme colla _Crossandra undulaefolia_ Roxb. e colla
_Meriandra benghalensis_ Benth. è notevole per la sua distribuzione
geografica. Si trovano selvatiche, in Africa e nell’India solamente
in istato coltivato: per conseguenza ci indicano cosi l’origine e
la derivazione di numerose specie di piante orticole indiane.
33. CYPHIA GLANDULIFERA H. (_Campanulaceae_)
in trigrigna «_tocur-alam_», o «_han harro_»
Una delicata erba rampicante con fiori azzurro pallidi, che abbonda
nei luoghi ombreggiati delle boscaglie, per esem. presso Ghinda. Il
tubero lungo 3-5 cent. è bianco tenero, di sapore insipido e si può
mangiare crudo senza timore.
34. CYANOTIS HIRSUTA F. Mey. (_Commelinaceae_)
in tigrigna «_burco_», o «_burgo_»
È un’erba perenne a fiori di color rosse, con stami coperti da peli
azzurri, la quale si trova molto abbondante nei luoghi erbosi delle
colline (presso Ghinda). I piccoli tuberi si mangiano, nel Tigrè,
cotti come le patate.
35. CYPERUS ESCULENTUS L. (_Cyperaceae_)
in tigrigna «_meggiughere_»
Questo Cyperus che proviene selvatico e coltivato anche nell’Europa
meridionale e nei campi di alcune contrade dell’Oriente,
cresce pure in diverse parti dell’Abissinia e dell’Eritrea,
p. e. presso. Cheren. I piccoli tuberi delle radici si mangiano cotti
ed hanno il sapore come le avellane.
36. CYPERUS BULBOSUS L.
in tigrigna «_guandi_»
È una piccola erba che è specialmente diffusa nei campi di
«Tocusso» (_Eleusine_) dell’altipiano. Essa produce delle piccole
cipollette della grandezza di un grosso pisello, di sapore dolce,
rivestite di tuniche dure ed indigeste. Gli Abissini ne mangiano in
quantità impunemente; così crude, come cotte in poltiglia. Io vidi
nelle vicinanze dell’Asmara centinaia di Abissini mezzo morti di
fame, i quali emigrati per la carestia che affliggeva il loro paese,
si sforzavano di prolungare la loro esistenza raccogliendo con fatica
questo scarsissimo e misero cibo.
4) — =Semi farinacei=
37. CASSIA OCCIDENTALIS W. (_Leguminosae-Caesalpinieae_)
Una pianta abbondante specialmente nei luoghi abitati e nei villaggi. I
semi che si possono facilmente raccogliere in quantità servono
nell’America del Sud come surrogato del Caffè e sono conosciuti col
nome di «_Negro coffee_». Tra i molti surrogati del caffè che nei
casi di bisogno la Natura offre spontanea, questa è uno dei migliori.
38. BECKEROPSIS NUBICA De Net. (_Graminaceae_)
in tigrigna: «_Mucchia_», o «_heggo_»
Questa tenera erba diffusa in tutto l’altipiano e particolarmente in
grandi masse, nelle valli che ne discendono sul versante orientale,
arriva all’altezza di un uomo e somministra, secondo Schimper nel
Tigrè, un grano che si usa come ingrediente nel cibo detto «_Bosso_»
il quale consiste principalmente di orzo abbrustolito.
39. BECKERA PETIOLARIS, H.
in tigrigna: «_Mukkia_»
In tempo di fame gli Abissini raccolgono il seme simile al grano e ne
fanno pane. Esso si adopera anche a preferenza, per la fabbricazione
della birra (Schimper).
40. PANICUM (SETARIA) GLAUCUM L. (_Graminaceae_)
in tigrigna «_hoggo_», od «_hocco_»
Secondo Schimper, il seme di questa graminacea diffusa dapertutto
come un’erbaccia di prato è molto apprezzato come ingrediente del
cibo detto «_Bosso_». In caso di carestia se ne fa pur anche pane.
41. OXYTENANTHERA ABYSSINICA (Rich.) Munro (Syn. BAMBUSA ABYSSINICA
Rich.) (_Graminaceae_)
(Conf. Legni N. 30)
Il Bambù dell’Africa come ancora tutte le specie indiane, produce
il frutto soltanto in età molto avanzata, ed in località rare ed
isolate. Le cariossidi somigliano a grani di segale ed hanno il
sapore di quelli, così che, quando si trova, se ne può fare un
ottimo pane, come io ebbi occasione di assicurarmene, nel territorio
del Nilo superiore.
5) =Piante da foraggio=
42. ACACIA SPIROCARPA H. (_Leguminosae Mimoseae_)
43. ACACIA FLAVA (Forsk.) Schwf. (Syn. A. EHRENBERGIANA Heyne)
Queste due Acacie sono le più abbondanti tra le quattro o cinque
specie della pianura littorale del Samhar e delle prime colline. La
prima ha i capolini di fiori bianchi ed i legumi a spirale; a seconda
ha fiori gialli e legumi dritti e sottili. La prima è un albero con
chioma ad ombrello; la seconda è un arbusto con rami molto lunghi
e coperti di corteccia lucente bruna. Queste specie sono un fattore
non di poco conto pel mantenimento dei cammelli, poichè le cime
dei rami e le foglie sono mangiate da questi animali e bastano al
loro sostentamento.
Frequentemente si vedono ancora i rami dei più grandi alberi
intagliati, affinchè essi si pieghino sino a terra e così siano
accessibili agli animali. In luoghi ed in tempi in cui ogni altro
foraggio manca o è diseccato, o dove lo sviluppo dell’erba è
andato a male e la maggior parte dei frutici è già spogliata di
foglie, le acacie verdeggiano ancora. Ancora per le capre di cui
la pelle costituisce, attualmente, un così importante articolo
di esportazione, le acacie frondose costituiscono una sufficiente
pastura. Scuotendo la pianta si possono raccogliere anche i bacelli
che si danno a mangiare agli animale da latte.
Per la copia delle acacie quasi impossibili a sradicare nella pianura
della costa e nelle vallate del littorale si può immaginare che qui
ancora l’allevamento dei cammelli possa avere un grande sviluppo,
poichè la loro quantità presente in seguito alla precedente poca
sicurezza e scarsezza in numero degli uomini, nemmeno lontanamente
corrisponde al numero di animali, che il paese potrebbe nutrire.
44. CORDIA GHARAF (Forsk.) Asch. Schwf. (Syn. CORDIA SUBOPPOSITA
DC.) (_Boragineae_)
in tigrigna «_Kurrnàkh_»
Un frutice che è molto sparso nella Nubia e nell’Arabia, altresì
nel Samhar come nelle valli che conducono alla regione sottoposta
all’altipiano p. e. in quella del torrente Lava, dove si trova
in grande quantità. La foglia è coriacea, però succolenta e
non amara. Le capre e pecore la mangiano con predilezione ed egli
sembra che possegga un effettivo potere nutritivo. Possono, in caso
di bisogno, essere mangiate senza danno anche dagli uomini. Sulle
strade che conducono da Cordofan e da Dar Fur verso mezzodì,
attraverso regioni inabitate, è avvenuto che i viaggiatori per
mancanza di vettovaglie non si siano nudriti, per molti giorni che
solo di queste foglie.
45. CENCHRUS MONTANUS Nees. (_Graminaceae_)
Una delle graminacee più frequenti nel Samhar e nelle valli della
regione più bassa, che abbonda e prevale esclusivamente per lunghi
tratti di terreno e somministra un foraggio tenero di cui volentieri
si cibano gli animali. Questa e le due seguenti specie meritano una
considerazione speciale pel fieno, poichè la provvisione di erba
fresca in queste regioni calde, ha soltanto brevissima durata, si
dissecca rapidamente ed è dispersa senza utilità dal vento. Colla
preparazione del fieno, che gli abitanti di queste contrade ignorano
del tutto fin adesso, il numero del bestiame delle vallate della
bassa regione si può per lo meno raddoppiare.
Sulle sponde dell’Indo, nel Pengiab il _Cenchrus montanus_ è
considerato come la erba più nutritiva da foraggio ed il suo fieno
è molto apprezzato.
46. PENNISETUM CILIARE Link.
47. PANICUM GLAUCUM L.
in tigrigna «_hoggo_»
Queste due graminacee colla precedente sono tra le più copiose
nelle valli della regione inferiore e formano insieme specialmente
quei prati, che in Marzo ed Aprile si possono ammirare nelle valli
che scendono dall’altipiano. Dessi però, se non si utilizzano
per produzione del fieno, in breve tempo spariscono senza profitto
e senza lasciar vestigio, e vanno in perdita.
46. PANICUM AMPLEXICAULE H. (_Graminacee_)
in Agow «_mélvessa_»
Questa specie di erba è tenuta nell’Abissinia come una biada
particolarmente nutritiva.
47. PANICUM MUTICUM F. (_Graminacee_)
in tigrigna «_sari-zaba_» cioè «Erba da latte»
Un’erba molto diffusa nella regione inferiore, cui nell’Arabia
si attribuisce uno speciale valore come foraggio. Gli Abissini la
considerano come una dei migliori foraggi per le vacche onde il suo
nome che significa: erba di latte.
48. PANICUM MAXIMUM Jacq.
Questa pianta conosciuta sotto il nome di «Guinea-Gras» ed in
diverse contrade tropicali coltivata appositamente si tiene come una
delle migliori erbe da foraggio, specialmente pei cavalli. Questa
specie viene selvatica in gran copia nelle boscaglie montuose dei
contrafforti.
49. PANICUM CRUS-GALLI L.
in Amharigna «_afhissa_», o «_afsisso_», o «_assandavô_»
50. PANICUM COLONUM L.
Queste due graminacee sono un buon foraggio per ogni genere di bestiame
e si rinvengono nei luoghi non troppo secchi in grande quantità.
51. PANICUM TURGIDUM Del. (_Graminaceae_)
in arabo sudanico «_sciûkh_»
in arabo yemenico «_boccum_»
Quest’erba abbondantissima nelle steppe e pianure della regione
costiera sul Mar rosso, che per i suoi culmi rigidi è solo mangiato
dai cammelli offre a questi però una inesauribile pastura. È l’erba
più abbondante di questa regione. Nell’altipiano e nelle montagne
non si trova.
52. ELEUSINE FLAGELLIFERA Nas. (_Graminaceae_)
in arabo sudanico «_homra_»
Facile a riconoscersi pei suoi lunghi stoloni con foglie a ciuffetto e
con spighe disposte a stella, questa pianta erbacea è una delle poche
della calda regione costiera, che vengono mangiate dai cavalli. È
largamente diffusa sulle coste del Mar Rosso ed in molti luoghi
(Suachin, Gedda ecc.) si porta al mercato come fieno.
53. ROTTBOELLIA HIRSUTA Vahl. (Syn. _Coelorrhachis hirsuta_
Brogn.) (_Graminaceae_)
in arabo sudanico «_lukh_»
in arabo yemenico «_ta’âm_»
Tra le erbe che nel Samhar ed in tutte le pianure sulle coste del Mar
rosso si possono trovare in massa, va notata questa specie, che è
una delle migliori erbe da pascolo specialmente pel bestiame bovino
ed in caso di necessità anche pei cavalli.
* * * * *
VIII. — =Piante ornamentali=
1. VITIS ERYTHRODES Fres. (_Ampelideae_)
in tigrè «_Habbel’insit_».
È una specie che mercè i suoi pampini legnosi, fra le congenere
del territorio rassomiglia di più alla vite nostrana.
Perciò sarà forse adattata a ricevere l’innesto della vite
nostra. Mercè i suoi magazzini sotterranei di acqua ed amido, offre
la resistenza durante i lunghi mesi di siccità, diversamente non
potrebbe sopportarla.
2. CALANCHOE GRANDIFLORA R. (_Crassulaceae_)
Il territorio possiede varie specie del genere con bellissimi fiori
tra le quali si distingue specialmente la suddetta per i suoi fiori
rossastri di 5 cm. di lunghezza.
Le foglie ed i steli succulenti che si ritrovano nelle fessure delle
roccie resistono per mesi alla siccità ed al calore senza alterarsi.
Questa pianta si può raccogliere in grande quantità e si trova
abbondante sulle rocce granitiche presso Asmara e sul Lalamba vicino
a Cheren.
3. TRITONIA SCHIMPERI Asch. Kl. (_Liliaceae_)
Un bel fiore bianco sopra lo stelo slanciato. Fu raccolto dal D.r
Steudner a Cheren e si raccomanda per gli amatori di giardini.
4. ACIDANTHERA TRICOLOR H. (_Irideae_)
Un bellissimo fiore bianco con fondo violetto, sopra stelo alto con
foglie, fiorisce a Cheren nell’estate.
5. CYANOTIS HIRSUTA F. Mey. (_Commelinaceae_)
in tigrigna «_burco_»
(Vedi sotto la rubrica «Commestibili, Tuber.» n.º 34).
6. GLADIOLUS QUARTINIANUS R. (_Iridaceae_)
Si trova a fiori rossi, aranciati, gialli e macchiati, specialmente
nei mesi di febbraio e marzo sui monti intorno a Ghinda.
7. MONTBRETIA LAXIFLORA Klatt. (_Irideae_)
Sul Ssabber vicino a Gheleb a 2200 metri nel mese di aprile
frequentissimo nell’erba tra le roccie.
I fiori sono di un rosa chiaro, parecchi uniti in fila sullo stelo
di un piede alto.
8. MONTBRETIA ABYSSINICA H.
Una specie con fiori violetti-rossi, più piccoli che nella specie
precedente, che fiorisce nell’estate nei dintorni di Cheren.
9. ANTHOLYZA ABYSSINICA H. (_Irideae_)
in tigrigna «_enserrazé_»
in amarigna «_enserass_».
Si distingue dai fiori di colore rosso fuoco, che sono più grandi
di quelli della _A. aethiopica_ L. dei nostri giardini; fiorisce nel
febbraio in grandi masse nella foresta del Dongollo vicino a Ghinda.
10. HAEMANTHUS ABYSSINICUS Herb. (_Amaryllideae_)
Trovasi in grande quantità sopra Gheleb nelle pianure secche
dell’altipiano al di sopra di 2000 metri. I fiori formano una
palla color rosso fuoco del diametro di 10 cm. che termina uno stelo
bassissimo, afillo, sicchè i fiori sembrano sorgere direttamente
dal suolo.
11. CRINUM YUCCAEFOLIUM Bak. (_Amaryllideae_)
in tigrigna «_sciugrertu-ssubi_, o _ssciuggurte-ssibi_»
in bilino «_vokedûde_».
È una pomposa pianta di ornamento con grandi fiori simili al giglio
strisciati in rosso e bianco i quali sono disposti in ombrella vistosa
sopra uno scapo elevato. La fronda forma una rosetta composta di 7
a 9 grandi foglie lanceolate.
La cipolla è la più grande che esista in questo territorio, ha la
doppia grandezza di un pugno. La si trova spesso sul Dongollo vicino
a Ghinda, e verso Cheren, nella valle dell’Anseba ecc. La pianta
rassomiglia all’_Amaryllis vittata_ Ait. del Sud-Africa, che trovasi
sparsa nei nostri giardini, ma la supera in pienezza e grazie.
12. GLORIOSA ABYSSINICA R. (_Liliaceae_)
Ha fiori stupendi di color scarlatto con 6 segmenti stellati su di
uno stelo svelto e grazioso.
Le punte delle foglie sono terminate da un viticcio. Questa
specie fiorisce in marzo nelle vallate boscose sotto il declivio
dell’altipiano (Ghinda, Gheleb).
=Giorgio Schweinfurth=
* * * * *
NOTE:
[Nota 1: Ehrenberg e Hemprich 1825 — Steudner 1861 — Beccari 1870
— Hildebrandt 1872 — Heuglin 1875.]
[Nota 2: In questo mio lavoro sono stato gentilmente coadiuvato dal
Sig. Dr. Volkens, il quale allorquando metteva in ordine le collezioni
dello Schimper pel Museo di Berlino, prese copia di tutte le note
che lo Schimper aveva alligato alle singole piante.]
[Nota 3: I nomi vernacoli si pronunciino esattamente come sono scritti,
cioè come se si leggessero parole italiane.
Il Tigrigna è la lingua della provincia del Tigrè, Hamasen
ecc. («lisan Tigray» come chiamano la loro lingua).
Il Tigrè, da non confondersi col Tigrigna, è la lingua degli Habab
e dei Mensa; è la lingua predominante nella regione fra il mare
e l’altipiano.
L’Amarigna è la sola lingua scritta ed ufficiale dell’Etiopia.
Il Saho, Belen ed Agau sono dialetti camitici, mentrechè i precedenti
appartengono alle lingue semitiche.]
[Nota 4: Sull’ _Ubaïn_ hanno scritto (secondo L. Lewin):
_Arnaud_. Comptes rendus de l’Acad. tom. 106.
_Gley_. Comptes rendus de la Société de Biologie 1888, V, p. 42.
_De Varigny_. Comptes rend. de la Soc. Thér. 1888 V. 421.
_Gemell_. Brit. med. Journ. 1890 I, p. 950.
_Panas_. Bull. Acad. Med. 18 febb. 1891.]
[Nota 5: Prospero Alpino, _De Plantis Aegyptis, de Balsamo dialogus_
p. 78.]
[Nota 6: Questa è una forma molto diffusa e non ancora descritta,
la _C. abyssinica_ Engl. var. _simplicifolia_ Schwf.]
[Nota 7: L’etichetta di Ehrenberg apposta agli esemplari dice
«_fortasse etiam Myrrham praebens, sed non satis constat_».]
[Nota 8: La produzione dell’Isola della Riunione nel 1890, è
stata di 18,000 kil. di olio. La sola Casa Schimmel e C.º di Lipsia
nell’aprile di quest’anno aveva 4000 kilogr. di questo prodotto
in deposito.]
[Nota 9: Hooker Flora of Brit. India II. 208.]
Nota del Trascrittore
pag. 4, nota 1, "Ehremberg e Hemprich" è stato sostituito da
"Ehrenberg"
pag. 8, "in tigringa «_Sar-sari_»" è stato sostituito da "tigrigna"
pag. 8, "CELASTRUS SERRATUS H. (_Celastraccae_)" è stato sostituito
da "_Celastraceae_"
pag. 9, "come pnre nei monti" è stato sostituito da "pure"
pag. 10, "vegetabile il pi1 forte" è stato sostituito da "più"
pag. 11, "nella Nubia inf riore" è stato sostituito da "inferiore"
pag. 12, "TARCHONANTHES CAMPHORATUS" è stato sostituito da
"TARCHONANTHUS"
pag. 14, "23. KIGELIA AEHIOPICA" è stato sostituito da "AETHIOPICA"
pag. 14, "_Loganiaccae_" è stato sostituito da "_Loganiaceae_"
pag. 14, "_Plumbaginaccae_" è stato sostituito da "_Plumbaginaceae_"
pag. 17, "sono regolarmenta verdi oscuro" è stato sostituito da
"regolarmente"
pag. 17, "grande figura nolla Farmacopœa" è stato sostituito da
"nella"
pag. 18, "per affumi-micare le giarre" è stato sostituito da
"affumicare"
pag. 25, "_Mimosaccae_" è stato sostituito da "_Mimosaceae_"
pag. 25, "Orientale si adopra il sugo" è stato sostituito da
"adopera"
pag. 26, "in tigigna «_ciogonte_»" è stato sostituito da "tigrigna"
pag. 26, "tigrigna e tigre" è stato sostituito da "tigrè"
pag. 29, "_Calcutta Exibition_" è stato sostituito da "_Exhibition_"
pag. 31, "_Haemadoraceae_" è stato sostituito da "_Haemodoraceae_"
pag. 31, "(_Gramina_)" è stato sostituito da "(_Graminaceae_)"
pag. 34, "ALOË ABYSSINICA" è stato sostituito da "ALOE"
pag. 36, "TERMINALA BROWNEI" è stato sostituito da "TERMINALIA"
pag. 36, "diventasse oggetto di esportazione esportazione pel" è
stato sostituito da "diventasse oggetto di esportazione pel"
pag. 38, "esportazione pe l’Europa" è stato sostituito da "per"
pag. 38, "merita d’esser messo" è stato sostituito da "essere"
pag. 39, "somiglianti all’all’alloro" è stato sostituito da
"all’alloro"
pag. 39, "bizzarro ed inesprimile" è stato sostituito da
"inesprimible"
pag. 41, "in tingrè «_Kalankâl_»" è stato sostituito da "tigrè"
pag. 42, "IUNIPERUS PROCERA" è stato sostituito da "JUNIPERUS"
pag. 43, "COHCHORUS TRILOCULARIS" è stato sostituito da "CORCHORUS"
pag. 48, "qnel tempo costituiva nn cibo" è stato sostituito da
"quel tempo costituiva un cibo"
pag. 49, "_Papilonaceae_" è stato sostituito da "_Papilionaceae_"
pag. 51, "ACACIA FLAVA (Forsk.) Schuf." è stato sostituito da
"Schwf."
pag. 53, "troppo secchi in grande qantità" è stato sostituito da
"quantità"
pag. 54, "VITIS ERYTRHODES" è stato sostituito da "ERYTHRODES"
pag. 55, "di eopra di 2000 metri" è stato sostituito da "sopra"
pag. 55, "È nna pomposa pianta" è stato sostituito da "una"
Corsivo rimosso da alcuni autori nei nomi delle specie.
Inoltre, sono state apportate alcune piccole modifiche alla
punteggiatura.